Treiso: Una sera a La Ciau

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la-ciau-del-tornavento-150x150 <strong>Treiso</strong>: Una sera a La Ciau

Vi raccontiamo la nostra esperienza gastronomica nel “tempio” di Treiso.

Siamo stati a cena a La Ciau del Tornavento, lo splendido locale di Nadia e Maurilio sulle colline alle spalle di Alba. Ci siamo stati nella serata inaugurale di quella ottima iniziativa che risponde al nome di “Barbaresco a tavola”, nata per accostare la cucina piemontese di qualità al millesimo in uscita della DOCG Barbaresco. Il locale è elegante, raffinato, curato nei particolari, il patron ci attende all’ingresso. L’immensa vetrata che si rivolge alle vigne è memorabile e i profumi di una bella serata di maggio mettono allegria. Partiamo con uno chardonnay di un piccolo produttore della zona e un appetizer, poi ci accomodiamo ai tavoli, che sono ben distanziati tra loro e apparecchiati con cura. Arrivano in successione il patè di fegato di coniglio con tonda e gentile su pane tostato un po’ troppo abbrustolito; delicati friscioli di fiori d’acacia; baccalà mantecato su fonduta di pomodoro e melanzane grigliate. L’inizio non è pienamente convincente e l’attesa tra un piatto e l’altro è troppo lunga. Arrivano poi i due piatti migliori: coscette di quaglia su insalatina e pancetta scottata, semplicemente deliziose, e i ravioli ripieni di coniglio con punte di asparagi e rosmarino, dalla pasta di soave leggerezza, piatto di grande equilibrio e sostanza. Il tenerone al Barbaresco con fagiolini e purea di cavolfiore è soltanto normale. A questo punto chiediamo un assaggio di formaggi, prevalentemente caprini e vaccini di piccoli produttori piemontesi. Il carrello è sontuoso e l’esperienza può valere il viaggio da sola. Finalmente un abbinamento perfetto con il Barbaresco 2005. Dopo il pre-dessert, chiudiamo con un discreto gazpacho di frutti rossi con sorbetto al limone e basilico. Ci aspettavamo di veder comparire Maurilio tra i tavoli a fine serata, ma l’attesa è andata delusa. Abbiamo speso 85 euro con 17 Barbaresco in degustazione libera in uno dei ristoranti più belli di Langa, ma altre volte eravamo stati meglio. L’iniziativa prosegue negli ultimi due venerdì di maggio in 12 locali di Neive, Treiso, San Rocco e Barbaresco.

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