«Troppe attività aperte»: i sindacati minacciano sciopero


Troppe attività aperte secondo i sindacati, troppo poche secondo Confindustria. E’ battaglia attorno all’esatta definizione dei settori di produzione che possono rimanere aperti, definizione che richiederebbe comunque qualche giorno per dirimere i dubbi e rendere fisicamente effettive le chiusure. Secondo CGIL, CISL e UIL, l’inclusione di alcune attività tra quelle essenziali appare pretestuosa ed è incompatibile con una corretta tutela della salute dei lavoratori, i quali ora minacciano scioperi a ripetizione. aAl contrario, secondo gli industriali l’elenco così come è stato predisposto appare troppo afflittivo di numerosi settori, con rischi di perdite economiche eccessive. La diatriba si giocherà nei prossimi giorni anche e soprattutto attorno all’effettiva disponibilità di ammortizzatori sociali.

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