
“Occupied Territories è il risultato di anni di lavoro sul campo, dal 2013 al 2024, tra Gaza, la Cisgiordania e il Libano. Nasce dall’urgenza di raccontare luoghi e storie sotto occupazione che l’attenzione internazionale spesso preferisce dimenticare. Diventato un libro nel 2025 (Dato Cimorelli Editore), Occupied Territories narra la condizione quotidiana di chi vive in uno spazio e in un tempo segnati da un’occupazione israeliana costante e opprimente. Non si tratta semplicemente di luoghi sulla mappa — Gaza, Libano o Cisgiordania — ma di territori divenuti simbolo di un’esperienza più profonda, che va oltre la geografia. Occupied Territories è lo spazio e il tempo di chi vive sotto assedio costante. È la sensazione di un tempo sospeso, che non scorre come dovrebbe, e di corpi privati della libertà di muoversi, di esistere senza limiti. È l’interruzione di vite costrette a ridefinirsi continuamente in un contesto di conflitto permanente”.
La racconta così il suo stesso autore – il fotoreporter di guerra Fabio Bucciarelli, torinese, vincitore del Robert Capa Gold Medal, di diversi World Press Photo e tredici Picture of the Year – la mostra “Occupied Territories” in corso al Castello della Rovere di Vinovo, in piazza Rey, che propone le 100 fotografie del libro della vita e della tragedia umanitaria a Gaza, Cisgiordania e in Libano.
Visitabile ancora oggi dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura).
Ingresso intero a 7 euro, ridotto 5 euro (over 65, gruppi minimo 10 persone, adulti partecipanti ai laboratori per famiglie), gratuito (possessori Abbonamento musei, minori di anni 18, persone disabili certificate, comitive scolastiche, giornalisti muniti di tesserino).