
Lo spumante non manca mai sulle tavole dell’ultimo giorno dell’anno. Qualche consiglio per un brindisi con le tante, ottime, bollicine d’Italia.
C’è chi brinda a Champagne e c’è chi, invece, vuole soltanto vini rigorosamente dolci.
Una cosa è certa, però. A Capodanno non manca mai una bollicina da rifermentazione in bottiglia.
Lo Champagne non si discute, ma mi piace consigliare qualche metodo classico italiano. Ce ne sono davvero tanti ben fatti.
Per scelta privilegio il Piemonte, ma ci sono anche tre proposte fuori regione.
Questi i miei dieci consigli per i lettori di Zipnews.
CALATRONI – OP Pinot Nero M.C. Pas Dosé Poggio del Duca 2019

Per il Gambero Rosso arriva dall’Oltrepò Pavese la bollicina dell’anno. Il perlage è affascinante, con catene di bollicine numerose e piccolissime, pressochè polverose. Al palato è raffinato, di rara eleganza. Il 20% del pinot fermenta in botti Stockinger nuove da 400 litri, a tostatura leggera e trattamento a vapore. Poi quattro anni di affinamento sui lieviti.
CANTINA ALICE BEL COLLE – Asti Cuvée Tresessanta

Sono circa duecento gli ettari coltivati a Moscato bianco, varietà pregiata che permette alla Cantina di sbizzarrirsi in differenti vinificazioni e linee produttive. Tra queste ci sono le bollicine dolci a metodo classico.
La versione a metodo classico di Asti spumante dolce ha naso adeguatamente aromatico, con salvia e agrumi in evidenza e residuo zuccherino naturale. La permanenza sui lieviti varia tra un anno e diciotto mesi. Buona da bere, ma anche da tenere.
CANTINE ROMAGNOLI – M.C. Dosaggio Zero Il Pigro 2021

Alessandro Perini l’ha chiamato Il Pigro perché è restio a mostrarsi, ad esprimersi, a fare le cose di fretta. Perché necessita del suo tempo. Questo Dosaggio Zero vede la prevalenza del pinot nero (60%) sullo chardonnay e rifermenta da 24 a 36 mesi a seconda delle sboccature. Arriva da Vigolzone, in provincia di Piacenza.
CIECK – Erbaluce di Caluso Brut San Giorgio 2020

Da San Giorgio Canavese ecco uno spumante a uve Erbaluce di Caluso che vale la pena di stappare. Il perlage è sottile ma fitto, l’aspetto olfattivo privilegia sentori agrumati e di pasticceria. Al palato risulta equilibrato e gustoso.
CONTERNO FRANCO – Na Punta 2018

Dalla Bussia di Monforte la Cascina Sciulun propone un Nebbione dalle catene di bollicine fini e persistenti. Al naso gioca tra fiori gialli, lieviti e pasticceria, in bocca è succoso, pieno e ricco. Permane un gradevole ricordo di erbe officinali. Fa sei mesi di permanenza in botte grande prima della rifermentazione di altri 40 mesi in bottiglia. Gran bella bolla.
GARESIO – Alta Langa Pas Dosé 2020

Un pas dosé con il carattere e la struttura del pinot nero. Il terreno calcareo spinge la mineralità e la sapidità; i 36 mesi di affinamento sui lieviti lo rendono pieno e persistente, con la giusta morbidezza. È piacevolmente agrumato e sapido.
Realizzato a partire dal mosto fiore, con rese molto basse. Sono attualmente ottomila bottiglie, in crescita con la futura aggiunta delle uve di Perletto.
Sboccato da un anno, riposa sempre almeno sei mesi prima di essere messo in commercio.
GERMANO ETTORE – Alta Langa Extra Brut 2020

L’ho assaggiato più volte quest’anno, l’ultima pochi giorni fa in un ristorante di La Morra. Mi colpisce sempre come questa bolla possa presentarsi allo stesso tempo semplice e raffinata, seria e seducente.
Realizzato con il 70% di pinot nero e il 30% di chardonnay affina trenta mesi sui lieviti.
Sergio Germano ama dire che fa l’Alta Langa perché gli piace e non si può dargli torto. Tutte le sue bollicine sono di alta qualità ed è difficile che sbagli un colpo.
L’AUTIN – Eli Pas Dosé Riserva 2013

Nelle miniere di talco di Fontane, in val Germanasca, l’Autin affina i suoi spumanti. La chicca è la Riserva 84 mesi che matura per almeno sette lunghi anni.
Vinificata in acciaio, è fine ed elegante, con bei lieviti che rilasciano sentori di crosta di pane e di pasticceria.
Una lunga attesa prima di uscire sul mercato non è esibizionismo o voglia di mostrare i muscoli. Significa, più semplicemente, cercare di capire quale sia l’espressione più giusta per una bollicina realizzata in un territorio che non ne conosceva ancora.
MOSNEL – Franciacorta Extra Brut EBB 2018

Elegante, cremoso e di grande finezza. Queste sono da sempre le caratteristiche comuni ai vini della maison, quello che cambia le carte in tavola sono la struttura, la personalità e la sostanza di questa edizione di Franciacorta extra brut. Un metodo classico fantastico da bere oggi, pazzesco per chi lo conserva all’infinito. Quattro Viti e 95/100 sulla guida Ais.
SERAFINO ENRICO – Alta Langa Pas Dosé 140 mesi Zero 2011

Nella lista dei vini rari del Gambero Rosso, con il punteggio di 95/100, spicca questa bollicina che miete consensi unanimi. Dopo la fermentazione in acciaio e il lunghissimo affinamento sui lieviti oggi stupisce per freschezza, sapidità ed equilibrio di bocca. Chardonnay per l’85%, il resto è pinot nero.
Fabrizio Bellone