
Il racconto di una interessante degustazione di Pinot Noir in arrivo da diversi continenti, selezionati dal marchio di Cosimo e Marco Diana.
Cosimo e Marco Diana conducono Winedow, marchio commerciale gestito dalla F.B.C. Food Brokering Company con sede a Parma e sono specializzati nella selezione e intermediazione di vini di pregio dai cinque continenti.
Li ho conosciuti a Torino durante la seconda edizione di A tu per tu, incontro tra i produttori rappresentati da Audisio Wine and More e gli operatori del settore, del quale ho scritto QUI.
Winedow serve ristoranti e alberghi di livello medio-alto, con una rete di 56 agenti attivi su tutto il territorio nazionale.

L’idea che muove le scelte si basa su un campionamento in loco legato prevalentemente a vitigni autoctoni provenienti da macro-aree di eccellenza e da aziende che uniscono l’artigianalità alla qualità.
Il catalogo presenta 32 cantine per 420-450 etichette, vini esclusivi o di nicchia che generalmente non sono ancora distribuiti in modo capillare in Italia, acquistabili attraverso il canale Ho.Re.Ca. e molto appetibili per i collezionisti.
Una particolare attenzione è rivolta al pinot nero, vitigno che trova la sua massima espressione in Borgogna ma offre bottiglie notevoli anche in molte altre zone del mondo.
È proprio una selezione di bottiglie derivanti da questo ceppo quella che ho voluto assaggiare e descrivere per i lettori di Zipnews.
LA DEGUSTAZIONE DEI PINOT NOIR DI WINEDOW

Winedow riunisce nel suo catalogo alcuni classici di Borgogna, come quelle di Domaine Michel & Marc Rossignol, di Domaine de Chambris e di Domaine François Legros, ma il suo lavoro di ricerca spazia per il mondo e coglie alcune interessanti interpretazioni in Argentina, Cile, Nuova Zelanda, Austria, Croazia, Germania, Slovenia e Stati Uniti.
La mia degustazione si incentra su due prodotti in arrivo dall’Oregon (U.S.A.), uno dalla Valle de Uco (Argentina), uno dal Marlborough (Nuova Zelanda) e si conclude con un Pinotage dello Stellenbosch (Sudafrica).
I punteggi di gradimento sono espressi con indici da 1 a 5, con 5 quale valore più elevato.
Stati Uniti Eola-Amity Hills Willamette Valley, Oregon – Louise Vineyard Pinot Noir 2019 Cristom

Da 15 anni l’azienda vinifica in biodinamica e questa è una selezione parcellare da vigna singola. Sento molto l’uva e i piccoli frutti di bosco, è immediato, fresco, croccante, diretto. Raccolta manuale, vinificazione per caduta, rimontaggi manuali, affinamento in barrique di rovere francese e americano di tostatura media. Molto buono. Prezzo Ho.re.ca. 75 euro. Da 1 a 5: 4/4,5
Stati Uniti Willamette Valley, Oregon –Ribbon Ridge Ava La Spirale Pinot Noir 2019 Bergström

Dieci chilometri di distanza da Cristom bastano per trovare una versione diversa, più in stile americano. Anche qui la raccolta dei migliori grappoli in vigna è manuale ma la vinificazione avviene mantenendo il raspo e le uve sono pestate con i piedi. I legni di affinamento sono di rovere francese e americano di terzo e quarto passaggio. Il risultato è un vino complesso, forse un po’ timido al primo approccio nel bicchiere, che sprigiona florealità e sentori fruttati di ciliegie e lamponi. Biodinamico certificato. Buono. Prezzo Ho.re.ca. 100 euro. Da 1 a 5: 3,5/4
Argentina Valle de Uco, Mendoza – Pr1mus Pinot Noir 2018 Salentein

L’espressione dell’uva cambia ancora in una zona di grande escursione termica e clima fresco, con una spiccata mineralità offerta terreni vulcanici. Salentein è un’azienda storica del Paese, Pr1mus è la linea dal nome accattivante che rappresenta il cuore della sua produzione e questo pinot nero è realizzato in una limited edition di 11500 mila bottiglie. La zona preandina della Valle de Uco ha vigneti tra gli 850 e i 1350 metri di altitudine e rese ridotte. Qui intervengono due diverse parcelle, entrambe oltre i 1200 metri di altezza, raccolte manualmente, vinificate separatamente e successivamente assemblate. La maturazione è in barrique di rovere francese usato. Il naso è avvolgente, al palato mostra muscoli e struttura, la beva è gradevolmente fruttata. Molto buono. Prezzo Ho.re.ca. 40 euro. Da 1 a 5: 4/4,5
Nuova Zelanda, Marlborough – Little Beauty White Pinot Noir 2020 Vinultra

Nella parte settentrionale dell’isola del sud della Nuova Zelanda l’ex produttrice del famosissimo Cloudy Bay ha creato una nuova cantina. Il posto è di quelli che fanno sognare una visita: una parcella che al pomeriggio va in ombra, alle pendici di un bosco con l’oceano a 150 miglia e brezze che mantengono le uve pulite. È un pinot nero intenso nelle note di fragola e ciliegia, ma anche floreale e lievemente erbaceo. Equilibrato e fresco. Affina dodici mesi in barrique di rovere francese usato. Prezzo Ho.re.ca. 36-37 euro. Da 1 a 5: 4-
Sudafrica, Stellenbosch – Pinotage Red 2023 Aaldering

Il pinotage è un vitigno piuttosto irruento, risultato di un incrocio tra cinsault e pinot nero. Stellenbosch è zona molto conosciuta, con una grande concentrazione di cantine. Aaldering produce 150 mila bottiglie annue, questo è il suo vino di punta e testimonia bene la valenza del pinotage, vera bandiera enologica del Paese. Scopro un vino molto strutturato, caldo nella parte alcolica, netto nel sentore di ciliegia, dal tannino imponente. Fermentazione e affinamento di due anni in barrique di rovere francese, con piccola percentuale di legno nuovo. Molto buono. Prezzo Ho.re.ca. 26-27 euro. Da 1 a 5: 4/4,5

DOVE
Winedow
Via Forlanini 52 – Parma
tel. 0521241410
Fabrizio Bellone