
L’osservazione degli astri accomuna tutte le civiltà di ogni tempo. Si tratta
di una scienza che abbraccia molte altre discipline riguardanti l’attività umana definendo l’orientamento spazio-temporale e persino quello spirituale.
Dall’ascensione ai sette cieli fino ai viaggi spaziali su Marte, nel tempo, è mutata l’attitudine verso il cosmo.
Il mistero dell’invisibile sembra svelato dalla tecnologia fomentando una contrapposizione tra scienza e religione che disorienta l’umanità.
Per alcuni la cosmologia è un punto di partenza per avvicinare gli esseri alla spiritualità, per altri è il fine ultimo entro cui tutto si compie indefinitamente.
La metafisica, come prospettiva di ricerca della conoscenza all’interno delle tradizioni religiose, supera i limiti della cosmologia e ci ricorda che solo il principio primo è intramontabile.
Se ne parla oggi nel terzo incontro dei “Martedì della Sapienza Islamica” edizione 2021-22, dal titolo: “Universi paralleli o mondi superiori? La metafisica e gli stati molteplici dell’essere”.
Con Rav Ariel Di Porto, rabbino capo di Torino, Omar Zein, MIAS Muhyiddin Ibn Arabi Society, don Oreste Aime, Facoltà Teologica di Torino, e Giovanni Yahya Zanolo, Accademia ISA, che saranno in sede al Centro Culturale Dar al-Hikma, di via Fiocchetto 15, a Torino. Con a moderare Mikail Mocci, rivista Sacrum et Polis.
Il pubblico potrà seguirli in diretta online su:
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Qui il programma completo della conferenze.