
Decisamente da segnalare l’incontro-spettacolo di oggi, mercoledì 25 gennaio, alle 18, nell’aula magna del Politecnico, corso Duca degli Abruzzi 24, a ingresso gratuito.
Si parlerà di ingegneria ma applicata alla musica, più nello specifico alle tastiere, in un seminario definito un’“autopsia” storica, strutturale e teatrale della tastiera, dal titolo “Le tastiere: dall’analogico al digitale e vice versa“.
La relazione è del professor Vittorio Marchis, storico dell’Ingegneria, che sarà affiancato dal polistrumentista Alan Brunetta.
Brunetta suonerà non solo marimba, pianoforte e percussioni varie, ma anche macchina da scrivere, morse e altri strumenti insoliti
Dal fortepiano al cembalo scrivano, dal morse alla macchina da scrivere, fino alla consolle di un pc: esemplare di incontro e fusione tra progresso e creatività, da sempre la tastiera è stata protagonista di una vita tutta “digitale” ovvero “attivata con le dita”, attraverso un processo di fantasia umana che imprime il suo segno sulla tecnologia.
Così Vittorio Marchis, Storico dell’Ingegneria e professore ordinario di Storia della Scienza e delle Tecniche presso il Politecnico di Torino racconta la sua “autopsia teatrale” della tastiera, in dialogo con il percussionista Alan Brunetta, già polistrumentista e compositore con spiccato talento per le colonne sonore nonché una predilezione per l’eclettismo nel repertorio e nella scelta di strumenti musicali insoliti. Tra consolle da computer, macchine da scrivere, percussioni e altre sorprese, Brunetta darà voce e musica al volto umano della tastiera.
Vittorio Marchis Storico dell’ Ingegneria e professore ordinario di Storia della Scienza e delle Tecniche presso il Politecnico di Torino. Ha svolto la sua attività nel campo della ricerca storica della Tecnica, introducendo l’insegnamento di Storia dell’Ingegneria presso il Politecnico di Torino, di cui ha sempre curato anche la docenza. Successivamente ha fondato il MAP, il Museo Virtuale del Politecnico di Torino. Accanto all’attività accademica, ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche (ad esempio su Rai Radio3) in qualità di storico e divulgatore della storia della tecnologia. Uno dei suoi libri più recenti, 150 anni di invenzioni italiane, propone l’uso dei brevetti come strumento di indagine storiografica. Oltre ai contributi scritti, Marchis ha inscenato diverse “autopsie” di oggetti tecnologici, utilizzando tecniche narrative ispirate dal teatro e dalla sua esperienza di conduttore radiofonico.
Percussionista, compositore e polistrumentista, Alan Brunetta è membro de Lastanzadigreta, Targa Tenco 2017 come miglior opera prima; si diploma in strumenti a percussione ad indirizzo orchestrale presso il Conservatorio Statale G. Verdi di Torino e da subito collabora con realtà come Orchestra Filarmonica di Torino, Filarmonica 900 del Teatro Regio di Torino, Orchestra De Sono di Torino, Ensemble Secret Theatre, Teatro Baretti, Tangram Teatro, MiTo, Divertimento Ensemble. Caratterizzato da un prezioso eclettismo nella scelta di repertorio, generi musicali e strumenti utilizzati (tra i quali oggetti di uso quotidiano), e da precisione tecnica e creativa, Brunetta inaugura progetti e collaborazioni con diversi artisti appartenenti ai più disparati panorami musicali torinesi e italiani. Da sempre affianca all’attività concertistica e didattica quella di compositore per cinema e teatro, dai capolavori dell’espressionismo tedesco (Nosferatu di F.W.Murnau, Der Golem di Paul Wegener, Metropolis di F. Lang) a The Repairman, opera prima del regista Paolo Mitton (Film Festival, Raindance, Film Festival-Londra, Shanghai Film Festival) e Ulysses – A Dark Odyssey di Federico Alotto, vincitore di 4 premi al London Greek Film Festival 2018 a Piombo, co prodotto assieme a Nino D’Introna; del 2022 sono Pinocchio in Lockdown per la Regia di Nino D’ Introna e Dog di Federico Alotto, con il quale Brunetta si aggiudica lo Special Award Eastern Europe Film Festival – Best Original Music.
Per il ciclo Scienza e Creatività in collaborazione con Polincontri nell’ambito di Scene dal Vivo.