32esimo Salone Internazionale del Libro di Torino: tutte le novità

Posted On 17 Apr 2019

Il Salone Internazionale del Libro di Torino, ovvero cinque giorni per raccontare Il presente attraverso voci differenti, scalda i motori. La manifestazione prenderà il via dal 9 al 13 maggio presso i Padiglioni 1, 2, 3 e l’Oval di Lingotto Fiere.

Investite nel Salone più e meglio di quanto non abbiate fatto nel passato. Nessun territorio cresce se non scommette su se stesso, altre manifestazioni di questa portata non esistono. Lo dice Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro, rivolgendosi a istituzioni e forze economiche del territorio. Se Torino e il Piemonte vorranno contare in Europa non potranno non investire sul Salone.

Guardiamo con fiducia al futuro ha confermato Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori.Questo Salone avrà numeri da capogiro. Come la Parigi di Hemingway, che è la Parigi di tutti noi, dimostreremo una straordinaria capacità di risollevarci e credere nel futuro guardando avanti. Torino sarà ancora una festa mobile per cinque giorni, dall’alba al tramonto alla notte inoltrata, un grande contenitore di eventi aperti e accessibili a tutti.

Tre inaugurazioni apriranno la rassegna: la sera di mercoledì 8 maggio, l’Intervista impossibile a Leonardo Sciascia a 30 anni dalla morte; Fernando Savater prenderà parola giovedì 9 maggio, con la grande lezione inaugurale su Dov’è l’identità culturale europea, mentre per la prima volta anche il Bookstock Village, il padiglione dedicato ai ragazzi avrà un suo inizio (sempre giovedì) con Paola e Claudio Regeni che racconteranno chi era loro figlio Giulio, assassinato in Egitto.

Lo spagnolo sarà la lingua ospite e mentre Fabrizio Gifuni omaggerà Julio Cortázar e Roberto Bolaño, di America Latina parleranno Luis Sepúlveda e Giancarlo De Cataldo.

Nell’edizione dedicata al gioco del mondo si parlerà anche dell’ombelico del mondo. È stato infatti annunciato, l’arrivo di Jovanotti in dialogo con Giordano Meacci. Musica e cinema avranno, come sempre una parte importante. Ci sarà Abel Ferrara, autore di film come Pasolini, con Willem Defoe nei panni del poeta corsaro, mentre Saverio Costanzo sarà una delle voci del grande incontro dedicato a Elena Ferrante. Danny Goldberg, manager dei Nirvana, ricorderà Kurt Cobain a 25 anni dalla morte.

La cultura, al Salone, ha sempre avuto un ruolo Politico, con la P maiuscola. Deve favorire cambiamenti. Attivare cittadinanza. Trasformare la società. Aiutare i grandi processi facendo chiarezza e magari, ogni tanto, farsi ascoltare dalle istituzioni. È nella cultura che si vede il germe del mondo che sarà. Per questo si avrà la possibilità di ascoltare il punto di vista sul mondo dall’Africa con il Premio Nobel Wole Soyinka e dal Sud Est asiatico con il vietnamita Viet Thanh Nguyen.

Ci sarà anche tanta Europa. Del resto, oltre a essere il mondo in cui viviamo, è anche l’anno delle elezioni. Ci sarà Masha Gessen, autrice di un libro importante come Il futuro è storia per raccontare la Russia; e Bernard Guetta a parlare di populismi. Ma anche Paolo Rumiz (che anni fa aveva scritto un importante libro sulla questione leghista dal titolo La secessione leggera) che racconta il suo viaggio in luoghi misteriosi e al tempo stesso fondativi per l’Europa come i monasteri. Oppure una lezione di Massimo Cacciari su Macchiavelli e la politica.

A 100 anni dalla nascita dell’autore de il giovane Holden, sarà a Torino Matt Salinger, protagonista dell’incontro J.D. Salinger, mio padre. E Holden Caulfield, in collaborazione con Einaudi.

Molte case editrici festeggeranno al Salone anniversari speciali, Roberto Calasso, presidente di Adelphi, e Jorge Herralde, fondatore di Editorial Anagrama di Barcellona spiegheranno Che cos’è l’impronta dell’editore, e perché è così importante. Infine, a 100 anni dalla nascita dell’autore de il giovane Holden, sarà a Torino Matt Salinger, protagonista dell’incontro J.D. Salinger, mio padre. E Holden Caulfield, in collaborazione con Einaudi.

Il 2019, è l’anno in cui nasce, in seno alla manifestazione, il primo Board di
Sostenibilità multi-stakeholder legato a un evento
, per avviare il percorso che porterà verso un Salone del Libro sostenibile.

Novità anche per la logistica, come ha confermato Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino. La città del libro. Siamo partiti pensando all’esperienza di espositori, giornalisti, scuole, professionisti e grande pubblico e come un mantra ci ripetiamo in testa più servizi per migliorare l’esperienza di tutti.

Gli accessi, innanzitutto. Quest’anno saranno tre: lo storico, su via Nizza, quello per l’Oval e un terzo che paritrà direttamente dalla stazione Lingotto e utilizzerà una passerella costruita appositamente per superare il binario 9. Determinante la collaborazione con gli enti territoriali, RFI e Trenitalia per una sorta di rivoluzione logistica del Salone 2019, che ha come obiettivo quello di rendere la manifestazione sempre più grande e internazionale.












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