4 tips interessanti per educatrici


L’inserimento al nido è un processo molto complicato e delicato, in quanto chiama in causa diversi fattori. Non si tratta soltanto dell’inserimento del piccolo, perché anche mamma e papà dovranno adattarsi alle nuove routine familiari. Il compito di “ammorbidire” questo duplice impatto spetta proprio alle educatrici, una delle opportunità migliori per lavorare con i bambini, come spiegano gli esperti. Ovviamente queste figure dovranno guadagnarsi la fiducia del bambino e degli stessi genitori, per natura sospettosi. Vediamo quindi di scoprire alcuni suggerimenti preziosi per un’educatrice alle prime esperienze.

Stabilire un rapporto di fiducia con il bambino

“Chi va piano, va sano e va lontano”, ma questo detto popolare non rispecchia la necessità per un’educatrice di guadagnarsi il prima possibile la fiducia del bimbo. I piccoli, infatti, tendono ad essere spaventati e sospettosi nei confronti degli adulti sconosciuti, soprattutto quando la loro conoscenza coincide con l’assenza dei genitori e con un’esperienza nuova come l’inserimento al nido. I primi giorni sono quindi fondamentali per far capire al bambino che si trova in un luogo sicuro, dove sarà amato e protetto, e che l’educatrice sarà la sua figura di riferimento.

Andarci cauti senza mettere pressione al bimbo

L’educatrice deve evitare comportamenti troppo invasivi, ma allo stesso tempo non dovrà mantenere le distanze dal bimbo: in sintesi, dovrà trovare una sintesi perfetta fra questi due estremi, ed è uno dei compiti più difficili in assoluto. Alle volte, però, basta rispettare gli spazi del piccolo e rispondere ai suoi sguardi con un sorriso, che può valere più di mille parole. In altri termini, la perfetta educatrice sarà colei che riuscirà ad essere presente in modo sobrio e senza mettere pressione al bambino.

Mettersi a disposizione dei genitori e dialogare

Il compito di un’educatrice non si esaurisce con il semplice inserimento del piccolo nel nido: deve aiutare anche mamma e papà, spesso molto preoccupati all’idea di lasciare il proprio figlio in mano a degli sconosciuti. Il dialogo con loro, dunque, dev’essere continuo e soprattutto deve spingere mamma e papà ad essere sinceri. Spesso, infatti, capita che i genitori omettano dei dettagli sui comportamenti del bimbo a casa, per non macchiare la propria “aura di perfezione”. Compito dell’educatrice è provare ad educare anche i genitori, spiegando loro che la perfezione non esiste, e che il bimbo deve restare il centro di tutto.

Adottare un atteggiamento tranquillo e rilassato

L’asilo nido è un luogo ricco di stimoli per il piccolo, che dovrà imparare a confrontarsi con la presenza di altri bambini e, soprattutto, con situazioni diverse da quelle vissute a casa. Per questo motivo, è importante che la figura dell’educatrice sia serena e rilassata: in questo modo, infatti, potrà trasmettere al bimbo la sua sicurezza. Il bambino, di riflesso, sarà meno incline ad agitarsi e a percepire il mondo circostante con sospetto.

Questi sono solo alcuni dei consigli di base per gli educatori, ma rappresentano sicuramente un buon punto di partenza per chi si avvicina per la prima volta a questo meraviglioso mondo. Ovviamente, come sempre, soltanto l’esperienza potrà completare le competenze di una brava educatrice.

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