Monateri al processo Furchì: mille ipotesi attorno a un bigliettino

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Musy21-150x150 Monateri al processo Furchì: mille ipotesi attorno a un bigliettino

Sicuramente, la deposizione più attesa dell’intero processo per l’agguato ad Alberto Musy. Pier Giuseppe Monateri, docente di diritto comparato all’Università di Torino, ha deposto per quasi quattro ore ballando in mezzo a mille storie. Dai soliti misteri dei concorsi universitari, fino al famigerato bigliettino “Acerbis nano ce l’ha insegnato: sparare agli stronzi non è reato”. Il pezzo di carta, insomma, intorno al quale sono state costruire mille storie intorno al ruolo di Monateri nella vicenda: secondo il docente, quelle parole erano riferite all’omicidio Adinolfi e trasudavano timori legati a un ritorno degli anni di piombo. Mentre in aula qualcuno parlava di favoreggiamento, Monateri si è abilmente parato da altre più o meno velate illazioni a suo carico, sottolineate dalle frequenti contestazioni riferite a quanto da lui dichiarato alla polizia nel maggio 2012. I suoi rapporti con l’imputato Furchì resterebbero dunque confinati a qualche telefonata e a una serie di amici comuni. Il processo, dopo la pausa estiva, riprenderà il 16 settembre.