
Per la seconda volta in poco più di sei mesi, la grande scherma si dà convegno a Torino. Sono i campionati assoluti, in scena dal 12 al 15 giugno al Palaruffini di Torino. Ai grandi nomi delle lame azzurre – da Valentina Vezzali in poi – si affiancheranno promettenti giovani e una nutrita schiera di atleti paralimpici idealmente capeggiati da Andrea Macrì, ormai tra i veterani della disciplina avendo tra l’altro partecipato alle Paralimpiadi di Londra 2012. Fioretto, spada e sciabola di nuovo tutte insieme all’ombra della Mole, mentre sul fronte dei diversamente abili si amplia sempre più il panorama dei partecipanti e delle specialità. Per la prima volta, quest’anno, in pedana anche i non vedenti. Circostanze che non fanno che ampliare lo spessore dell’annata 2015 per Torino Capitale Europea dello Sport, come ha sottolineato l’assessore allo sport del Comune di Torino Stefano Gallo nella conferenza stampa di presentazione. Da parte sua Andrea Macrì, presente anch’egli in conferenz, ha ricordato i grand sacrifici da lui vissuti per arrivare ad eccellere nella scherma paralimpica, oltretutto recuperando progressivamente l’uso delle gambe dopo essere stato vittima del crollo del tetto al Liceo Darwin di Rivoli nel marzo del 2008.
