Flessione a doppia cifra per la manifattura piemontese, -15,3% nel secondo trimestre


Una pesante flessione nel secondo trimestre 2020 per la manifattura piemontese relativa a produzione, fatturato e ordinativi. Il calo produttivo, dovuto ovviamente in gran parte nel periodo del lockdown, nel trimestre aprile-giugno è quasi triplicato rispetto ai tre mesi precedenti, arriva a -15,3%.

Il quadro emerge dalla periodica Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera, frutto della collaborazione tra Unioncamere Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit. La rilevazione ha coinvolto 1.719 imprese industriali piemontesi, per un numero complessivo di 96.569 addetti e un valore pari a circa 52,1 miliardi di euro di fatturato.

Il settore che ha tenuto meglio è l’alimentare, che registra un calo del 2,8%. Performance peggiore per il tessile, sceso del 33%. La situazione migliore è quella della parte meridionale del Piemonte (cuneese e alessandrino), che ha retto grazie proprio all’alimentare.