
Il Piemonte è in attesa di passare in zona gialla. L’ultimo report del Ministero della Salute mostra una situazione in miglioramento dal momento che l’indice Rt è sceso a 0,7, di conseguenza il 13 dicembre vi sarà la delibera con il possibile cambio di colore e si alleggeriranno le restrizioni della regione. Ma con il decreto legge per contenere il coronavirus durante le festività ci saranno novità nel periodo tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021. Molti sono i dubbi su quali limitazioni si dovranno rispettare durante questo periodo, ecco allora alcuni chiarimenti sulle ultime direttive anti-covid19.
Spostamenti e coprifuoco
Saranno vietati tutti gli spostamenti da una regione all’altra anche per raggiungere le seconde case. Continuerà a essere in vigore il coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle 22 alle 5 del mattino, per la sola notte di Capodanno esso sarà esteso dalle 22 alle 7 del mattino. Il 25 e il 26 dicembre e il primo gennaio saranno vietati anche gli spostamenti tra comuni in tutte le regioni (a meno di ripensamento del governo dell’ultimo momento per lo meno per quanto riguarda i piccoli comuni)
In queste giornate ci si potrà spostare tra i comuni solo per esigenze lavorative, motivi di salute e casi di necessità, o per raggiungere la propria residenza, il proprio domicilio o un’abitazione dove si vive con una certa periodicità: le coppie che vivono lontane per ragioni di lavoro dunque potranno riunirsi. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, saranno consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.
Sarà consentito, inoltre, lo spostamento tra comuni o regioni in aree diverse per dare assistenza a persone non autosufficienti anche dal 21 al 6 gennaio, dove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune o regione. In ogni caso, non sarà possibile spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: “di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori che abitualmente egli già assiste” come riportato all’interno della delibera. Il discorso non potrà essere applicabile a parenti anziani in buona salute.
Cenone
Non è stato imposto nessun limite al numero di commensali per i festeggiamenti, tuttavia è rinnovata la forte raccomandazione a non ricevere in casa persone non conviventi durante festeggiamenti, cenoni e veglioni.
Viaggi e rimpatri
Dal 10 dicembre fino al 20 chi arriva da Andorra, Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Lichtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Principato di Monaco, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera e Ungheria potrà tornare in Italia con un tampone fatto almeno 48 ore prima. Chi arriva da Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca e Romania invece dovranno svolgere un tampone al rientro con conseguente quarantena fino all’esito. Chi entra dagli altri paesi sarà obbligato a stare in isolamento per 14 giorni. Dal 21 dicembre e fino al 6 gennaio la quarantena sarà estesa a tutti quelli che tornano dall’estero. La misura vale sia per gli italiani sia per i turisti stranieri che arriveranno in Italia in quel periodo.
Negozi e centri Cìcommerciali
I centri commerciali saranno sempre chiusi nei giorni festivi e nei fine settimana mentre i negozi saranno aperti fino alle 21. I ristoranti resteranno aperti a pranzo anche a Natale, Santo Stefano, Capodanno e Epifania, negli altri giorni resteranno aperti a pranzo esclusivamente nell’area gialla, ma con regole ben precise: non più di 4 persone per tavolo se non sono conviventi e dopo le 18 vietato consumare cibi e bevande nei locali per strada. Nelle aree arancioni e rosse, bar e ristoranti resteranno aperti dalle 5 alle 22 solo per l’asporto. La consegna a domicilio è sempre garantita.
Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. In tutti gli esercizi commerciali devono essere garantiti la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura, nonché la garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria.
È inoltre obbligatorio far rispettare le altre misure anti-contagio, come l’ingresso uno alla volta negli esercizi di vicinato (fino a 40 metri quadrati), oltre a un massimo di due operatori e l’accesso regolamentato e scaglionato, in proporzione alla relativa superficie aperta al pubblico, nelle medie e grandi strutture di vendita, differenziando, ove possibile, percorsi di entrata e di uscita. A tal fine, è obbligatorio esporre un cartello che indichi il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti all’interno dei locali. Infine, è previsto l’uso obbligatorio di mascherine e guanti per i lavoratori e quello del gel per disinfettare le mani e dei guanti monouso, particolarmente negli esercizi di vendita di generi alimentari e bevande, da mettere a disposizione in prossimità delle casse e dei sistemi di pagamento, nonché, ove possibile, individuare percorsi diversi per entrate e uscite.
Impianti sciistici
Sono chiusi gli impianti sciistici fino al 7 gennaio in tutte le regioni. Gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale, per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Dal 7 gennaio 2021 gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali, nelle regioni gialle come il Piemonte rispettando sempre il divieto di assembramenti.
Messa della vigilia di Natale
Considerato che il coprifuoco alle 22 si applica anche il giorno della vigilia, la messa dovrà iniziare a un orario che consenta di rispettare la prescrizione, e che quindi garantisca il rientro a casa entro le 22. Il Papa ha già deciso di anticipare la messa alle 19 e 30
Eventi sportivi
Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di alto livello. Il DPCM indica che “sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di alto livello e di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip) riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico”.
Scuole
Dal 7 gennaio ricomincia la didattica in presenza anche per le scuole superiori, il 75% degli studenti tornerà a scuola in presenza.
Biblioteche e Musei
Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) è sospeso. Invece saranno aperti archivi e biblioteche consultabili solo su prenotazione.