
Ben ritrovati da Valter Gerbi. Nel nostro radio Blog di questa settimana parliamo di riprese fotocinematografiche.
In questi giorni si parla di una legge francese che vieta la diffusione di immagini della polizia: più in particolare si afferma che “è vietato diffondere con qualsiasi mezzo l’immagine del viso o qualsiasi altro elemento identificativo di ciascun ufficiale della polizia nazionale o membro della gendarmeria nazionale quando impegnato in una operazione di polizia”.
Violare tale norma non è cosa da poco, visto che possono essere comminati fino a 45.000 euro di multa e un anno di reclusione. A questa proposta di legge si sono opposti in tanti e molti si chiedono se sia legittima; anche le Nazioni Unite non si sono dimostrate convinte e qualcuno ha parlato di una legge che potrebbe portare a significative violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in nome di un presunto diritto alla privacy e a un non ben chiaro concetto di “sicurezza nazionale”.
Cosa pensare di questa iniziativa? “Male non fare, paura non avere” dicevano un tempo i nostri vecchi. In un mondo dove i telefonini sono nelle mani di tutti, le telecamere ci osservano da ogni angolo, le documentazioni fotocinematografiche diventano spesso l’ago della bilancia in indagini e processi, non vedo proprio perché, per una speciale categoria, non debbano valere le regole della trasparenza e della osservabilità. Le mele marce, poche fortunatamente, ci sono dappertutto e nulla devono temere gli agenti che si comportano correttamente. Devono preoccuparsi, a ragione, coloro che indossano una divisa e non la onorano, violando regole e comportamenti, usando violenza gratuita, nascondendosi dietro un uniforme.
Il diritto a documentare la realtà dovrebbe essere inviolabile, in entrambe i sensi.
L’arma più importante, saggia, convincente e determinante deve essere la trasparenza, unita alla correttezza nell’operare e al rispetto assoluto dei diritti e dei doveri professionali nonché umani. Forze dell’ordine, quindi, che si possono riprendere senza problemi e pene certe, forti e determinate a chi si oppone al loro giusto operare.
È tutto anche per questo decimo appuntamento. Inviate le vostre osservazioni alla mail di radio blog redazione@zipnews.it
A risentirci e buon ascolto.