
Sul fronte del caro energia arriva l’allarme del sindaco di Torino Lo Russo che vede come potenzialmente a rischio il trasporto pubblico locale. Ci sarebbe infatti un’impennata di costi per GTT.
Per il primo cittadino il capoluogo non può fare da solo di fronte alla crisi energetica. Tra le proposte che verranno esaminate c’è la rimodulazione dell’illuminazione pubblica (compresi semafori, monumenti o le Luci d’artista).
In ogni caso, lo spegnimento anticipato delle luci sarà valutato in un’ottica di sicurezza e in accordo con le autorità preposte, fanno sapere dalla città.
Anche la Regione è preoccupata. Sullo sfondo i timori del caro-bollette per garantire anche lo sport di base. Il caro energia, intanto, obbliga le stazioni di sci alla stangata dello skipass. Sulle montagne cuneesi previsti aumenti del 10-15% del biglietto. Si valutano risparmi sui consumi come ridurre di un’ora l’apertura delle piste.
Nel capoluogo la città ha stabilito che i dehors cosiddetti “straordinari” a Torino rimarranno gratuiti fino al 31 dicembre. Gli spazi erano stati autorizzati per aiutare il commercio nel periodo più acuto della pandemia Covid.