
Si è svolta ieri la tavola rotonda dal titolo “Ivrea – UNESCO un’occasione da non sprecare”.
Nella sala Santa Marta di Ivrea, affollata e coinvolta, ci si è interrogati sulle opportunità concrete, e probabilmente non ancora pienamente sfruttate, di essere, dal 2018, “Città industriale del XX secolo”.
Al tavolo sono stati chiamati da Matteo Chiantore, candidato sindaco, testimonial di Langhe, Roero, Monferrato territori dove il riconoscimento Unesco ha portato valore ai diversi comparti produttivi, dal turismo, al commercio, fino all’incremento significativo del valore degli immobili.
In particolare il turismo nel 2022 ha registrato una crescita a doppia cifra con 600mila arrivi e 1,4 milioni di notti, e quasi il 10% di pernottamenti in più rispetto al 2019.
Moderati da Filippo Ghisi, presidente dell’associazione Turismo in Langa di Alba, al tavolo Daniele Manzone, Direttore della Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa, Ilenia Colucci, Amministratore di Love Langhe Tour operator, Andrea Cerrato, Presidente FederConsorzi Turismo del Piemonte e co-founder di ViA(E) e Denis Longhi, Founder e Creative Director di Jazz:Re:Found.
Unesco è una ottima occasione di rilancio, come lo sono state, ad esempio, le Olimpiadi del 2006 per la città di Torino. Per rappresentare una concreta ricaduta sul territorio va però sfruttata al meglio attraverso una attenta programmazione e il pieno coinvolgimento dei diversi interlocutori, dai cittadini, agli operatori turistici alle istituzioni.
Molti stimoli e suggestioni per Ivrea, sintetizza al termine dell’incontro Matteo Chiantore: fare sistema, trovare una precisa identità di comunicazione, sviluppare l’attrattività a partire da specifici percorsi formativi. Ma soprattutto sviluppare un orgoglio di appartenenza, che porti stimoli in ogni settore, coinvolgendo le varie componenti del territorio.