Al Politecnico nasce Campus Grapes, la prima vigna urbana hi-tech al mondo

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Al Politecnico nasce la prima vigna urbana hi-tech al mondo. Su una superficie di quasi mille metri quadri saranno ospitate più di 750 piante di vite in vaso, che andranno ad arricchire il piano di riqualificazione del verde all’interno del polo universitario in uno spazio diviso tra aule e aree dedicate alla socializzazione e al relax di studenti e frequentatori del campus. 

Il progetto vuole dimostrare come la viticoltura possa giocare un ruolo chiave nella rigenerazione urbana, trasformando i luoghi in valore sociale, ambientale ed economico. Il grande valore aggiunto di questa vigna, poi, è dato dalla sua caratteristica di laboratorio a cielo aperto, in cui gli studenti del corso in Agritech Engineering del Politecnico potranno condurre esperimenti e attività didattiche, ma anche ricercatori e ricercatrici dell’Ateneo proporranno sperimentazioni in quello che sarà un vero e proprio living lab. 

Per celebrare la nascita di “Campus Grapes”, sono state premiate con una targa in legno, alcune personalità di spicco del territorio. Tra di loro l’artista Arturo Brachetti, l’atleta olimpica Daisy Osakue, la direttrice della Pinacoteca Agnelli Sarah Cosulich, il presidente degli Industriali di Torino Marco Gay, il presidente dell’Envi Park Giacomo Portas, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima fondazione dell’arte contemporanea e Stefano Lo Russo, sindaco della Città.