Come funziona il referendum: il terzo quesito

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L’8 e il 9 giugno tutti i cittadini sono invitati a recarsi alle urne. Si vota per cinque quesiti referendari abrogativi che hanno a che fare con questioni sociali e civili, importanti per la vita di tutti i giorni. Fondamentale sarà il quorum, che si dovrà attestare al 50% per poter validare il referendum. Oggi parliamo del terzo quesito.

Il testo del terzo quesito del Referendum

“Volete voi l’abrogazione dell’articolo 19 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81 recante “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”, comma 1, limitatamente alle parole “non superiore a dodici mesi. Il contratto può avere una durata superiore, ma comunque”, alle parole “in presenza di almeno una delle seguenti condizioni”, alle parole “in assenza delle previsioni di cui alla lettera a), nei contratti collettivi applicati in azienda, e comunque entro il 31 dicembre 2025, per esigenze di natura tecnica, organizzativa e produttiva individuate dalle parti;” e alle parole “b bis)”; comma 1 -bis , limitatamente alle parole “di durata superiore a dodici mesi” e alle parole “dalla data di superamento del termine di dodici mesi”; comma 4, limitatamente alle parole “,in caso di rinnovo,” e alle parole “solo quando il termine complessivo eccede i dodici mesi”; articolo 21, comma 01, limitatamente alle parole “liberamente nei primi dodici mesi e, successivamente”?”.

Terzo quesito: di cosa si tratta

Il tema del terzo quesito è la precarietà del lavoro. Nel mirino questa volta c’è il Jobs Act di Matteo Renzi, ma anche un’ultima modifica fatta dal governo attuale guidato da Giorgia Meloni. Nello specifico, stiamo parlando dei contratti a tempo determinato: infatti ad oggi possono essere firmati fino a 12 mesi senza causali, quindi senza giustificazione per il tempo determinato. Quindi il referendum chiede di eliminare questo articolo: in sostanza si chiede al cittadino che il rinnovo dei contratti a termine venga solo ed esclusivamente tramite una specifica giustificazione da parte dell’azienda.