
Domani, sabato 13 giugno, parte la Walk of Life presso il Parco del Valentino a partire dalle ore 16:30 con l’apertura del villaggio di Fondazione Telethon e UILDM Torino, con musica, sport, food e animazione, dove tutti i partecipanti avranno l’opportunità di provare diversi sport accessibili.
Walk of Life, cosa è
La Walk of Life di Torino è un’occasione di incontro tra adulti, bambini e atleti: un pomeriggio dedicato allo sport, al divertimento e alla condivisione accessibile a tutti. La partenza è alle 18:30 presso il Parco del Valentino e i partecipanti potranno scegliere tra una camminata di 5 km e una corsa non agonistica di 10 km. Sarà prevista anche una Baby Run per i più piccoli (partenza 18:15). A partire dalle 16:30 sarà possibile accedere al villaggio, dove tutti i partecipanti avranno l’opportunità di provare diversi sport accessibili.
L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, ha l’obiettivo di trasmettere un forte messaggio di condivisione, supporto e vicinanza alle persone con una malattia genetica rara e alle loro famiglie. Iscrivendosi alla corsa, infatti, si contribuirà a sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare promossa da Fondazione Telethon, e le attività di fisioterapia, logopedia, idroterapia, psicologia e nutrizione di U.I.L.D.M. Sezione di Torino OdV, rivolte ai soci miodistrofici della Sezione.
Intervista a Enrica Rolle di di U.I.L.D.M
La Walk of Life è un’iniziativa che cerca di includere più persone possibili, serva — oltre che alla raccolta fondi per associazioni importanti come Telethon — anche a sensibilizzare su certe patologie e a rendere le persone consapevoli di certi tipi di difficoltà.
Moltissimo. È il motivo per cui abbiamo voluto questo villaggio con una camminata accessibile: le persone non camminano solo con l’idea di fare beneficenza per qualcosa che non conoscono, ma incontrano direttamente chi vive quelle difficoltà. Vedranno che, nonostante i limiti fisici, queste persone hanno una vita piena e praticano sport. Ad esempio, parteciperà un ragazzo appena tornato dai mondiali di hockey in Finlandia: pur non muovendo quasi nulla, è il portiere e capitano della nazionale, che è arrivata terza.

Includere è la parola chiave?
È importante che la gente sappia che queste persone sono inserite nella società. L’anno scorso chi ha provato a usare la carrozzina o a giocare a calcio in carrozzina si è divertito tantissimo; c’erano bambini che venivano trasportati sulle carrozzine ed è stato un bel momento di comunità. È un’occasione per vedere a chi stai realmente donando. La Walk of Life di Telethon si svolge anche in altre città italiane, come Napoli, ma la versione di Torino si distingue proprio perché l’aspetto dell’accessibilità e dell’unione è molto evidente.
Torino si è mostrata aperta da questo punto di vista?
Devo aggiungere che il Comune di Torino ha mostrato una disponibilità incredibile nel supportarci. Abbiamo scelto di non farla al mattino presto perché le persone con disabilità hanno bisogno di molto tempo per prepararsi al risveglio e una camminata alle 8:00 le escluderebbe. Il Comune ci ha supportato in tutto, anche con la Polizia Municipale, e questo è un bellissimo segnale di sostegno a più livelli.
Infine, le chiedo un invito e un motivo in 40 secondi per spingere le persone a venire sabato a partecipare a questa camminata.
È una bella festa, è divertente, si sta insieme e si fa del bene. Il nostro slogan è: “La ricerca corre, anche tu… lascia la tua impronta“. È un bel messaggio e un’opportunità per divertirsi scoprendo e integrando realtà che nella quotidianità non si ha l’occasione di sperimentare. È una bella occasione per tutti per imparare qualcosa.