
Palazzo Civico si conferma un crocevia di dialogo e diplomazia internazionale. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha ricevuto nelle scorse ore l’ambasciatrice dei Territori Palestinesi in Italia, Mona Abuamara, accompagnata dalla prima segretaria e vice-ambasciatrice Lama Safadi.
L’incontro, di forte rilevanza politica e umanitaria, consolida il legame tra il capoluogo piemontese e le comunità locali palestinesi, in un momento storico estremamente delicato e complesso per il Medio Oriente.
Il nodo del riconoscimento e il ruolo dei Comuni
Al centro del colloquio è stato ripreso un tema cruciale, già sollevato lo scorso anno dai sindaci dell’APLA (l’associazione dei comuni palestinesi) ricevuti a Torino: il ruolo che i Comuni italiani possono giocare nel fare pressione sul Governo centrale.
L’ambasciatrice Abuamara ha ribadito l’importanza che l’Italia e i partner europei arrivino al riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina, un passo ritenuto fondamentale per sbloccare una prospettiva di pace duratura.
“Le città hanno il dovere di mantenere aperti canali di dialogo anche nei momenti in cui i conflitti sembrano prevalere. La cooperazione tra le comunità locali rappresenta uno strumento concreto per sostenere le popolazioni civili e promuovere una cultura della pace.” afferma Stefano Lo Russo.
Il sindaco ha poi espresso una ferma condanna verso ogni violazione del diritto internazionale e del diritto umanitario, sottolineando come “la sicurezza, la dignità e il futuro dei civili, palestinesi e israeliani, debbano tornare a essere la priorità assoluta della comunità internazionale”.
Aiuti concreti: il progetto “Akli Baladi” per l’economia locale
Al di là della diplomazia formale, l’incontro ha riaffermato l’impegno di Torino nel sostenere progetti sul campo che portino benefici reali alla popolazione civile.
In particolare, è stato confermato il sostegno al progetto di cooperazione internazionale “Akli Baladi” (Politiche alimentari locali per le città italiane e palestinesi). Questa iniziativa assume oggi un valore vitale:
- Sostegno economico: L’economia palestinese in Cisgiordania sta registrando una contrazione drammatica a causa delle restrizioni e del conflitto in corso.
- Sicurezza alimentare: Il progetto mira a strutturare politiche alimentari sostenibili, condividendo le competenze torinesi sul cibo e sulla gestione delle risorse con le municipalità partner (tra cui Betlemme, Salfit, Nablus e Gerico).
- Cooperazione scientifica: Abuamara, che riveste anche il ruolo di rappresentante permanente presso le agenzie ONU per l’agricoltura e l’alimentazione a Roma (FAO, IFAD e WFP), coordinerà i canali di monitoraggio per garantire l’efficacia degli aiuti.