Legambiente, flashmob a Torino contro la cooling poverty

flashmob legambiente torino

Seconda edizione della campagna di Legambiente contro la cooling poverty con attività in piazza, flash mob e la presentazione dei dati sui monitoraggi effettuati nel quartiere Barriera di Milano a Torino.

Il flashmob a Torino di Legambiente

Arriva a Torino, in Piemonte, la seconda edizione la campagna nazionale di Legambiente “Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste”. Mercoledì 22 luglio alle ore 9:30 presso Piazza Foroni (area mercatale) appuntamento con una serie di attività indirizzate alla cittadinanza, tra cui un presidio sociosanitario, organizzato in collaborazione con il comitato locale di Croce Rossa Italiana, dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione della cittadinanza sugli effetti delle alte temperature sulla salute e sulle principali misure di prevenzione.

I motivi

Come scrivono da Legambiente, i motivi di questa protesta sono molteplici perchè le ondate di calore non colpiscono in modo uniforme la popolazione. Esistono, spiegano, forti diseguaglianze termiche tra quartieri con diverse caratteristiche economiche e infrastrutturali. Nei quartieri a basso reddito, la mancanza di spazi verdi e di soluzioni di raffrescamento aumenta l’esposizione al caldo e il rischio di malori, mentre nei quartieri più benestanti si trovano condizioni che mitigano il calore: parchi e aree verdi, ventilazione naturale, accesso a impianti di climatizzazione. 

E poi continuano: questa disuguaglianza si definisce cooling poverty (povertà di raffrescamento), la povertà energetica legata all’incapacità di mantenere una temperatura confortevole in casa (accedere a fonti di raffrescamento come aria condizionata, climatizzatori, deumidificatori o comuni ventilatori) durante i periodi di caldo estremo sempre più crescenti, ma anche negli spazi pubblici delle città, dei quartieri e dei loro servizi che non sono progettati adeguatamente per offrire il diritto al raffrescamento.