Riforma Gelmini: i motivi della protesta

Home Politica Riforma Gelmini: i motivi della protesta

Università-di-Via-Verdi1-300x239 Riforma Gelmini: i motivi della protestaVentidue articoli in un disegno di legge, quello sull’università promosso dal ministro Gelmini, che sta suscitando proteste in molte città italiane tra cui Torino. Tra i punti più controversi del disegno di legge c’è sicuramente il limite a sei anni per riuscire a fare propria l’abilitazione per insegnare come associato. Proteste stanno suscitando soprattutto i tagli per i fondi destinati alla ricerca e all’innovazione. Secondo la piazza, il disegno di legge non affronta la questione delle migliaia di docenti a contratto. Desta perplessità anche l’istituzione di un meccanismo meritocratico con un fondo speciale per premiare l’eccellemza in quanto, secondo i manifestanti, i fondi messi a disposizione potrebbero essere insufficienti. Molto contestate sono anche la carenza di garanzie sulla scadenza dei concorsi e le modalità attraverso cui si attinge all’albo professionale degli idonei. Le commissioni di valutazione nei concorsi saranno formate da professori ordinari che, nelle intenzioni di chi ha scritto la riforma, significa evitare che gli esiti siano pilotati dai baroni.
Gli universitari torinesi sono in piazza da tre giorni, con pesanti conseguenze sulla didattica e sull’ordine pubblico. Si registrano feriti e contusi e la situazione potrebbe degenerare ancora. In merito alla protesta di questa mattina degli studenti davanti al palazzo della Regione il presidente Roberto Cota ha dichiarato: “Questi facinorosi, che vanno isolati, non rappresentano gli studenti piemontesi, che studiano con impegno con la prospettiva di trovare un lavoro e non fanno queste cose”.