Ogni anno in Piemonte nascono circa 30 – 35 bambini affetti da sordità grave o profonda. Se non diagnosticata e curata precocemente, la sordità congenita grave provoca gravi problemi di comunicazione verbale e non verbale che si manifestano nelle competenze sociali, nel comportamento e in un minor grado di scolarizzazione rispetto ai bambini normoudenti. Trattare precocemente la sordità grave o profonda mediante impianto cocleare consente invece di acquisire il linguaggio in modo naturale al pari dei bambini udenti. Nel 2009 una convenzione tra l’azienda ospedaliera Regina Margherita – Sant’Anna di Torino e l’Asl To1 ha avviato un programma di diagnosi precoce e trattamento della sordità infantile che ha permesso di effettuare l’impianto cocleare su bambini di età anche inferiore a un anno e di garantire loro un percorso completo (valutazione, degenza, intervento e follow up) presso l’ambulatorio di audiologia aperto pochi mesi fa al piano terra dell’ospedale infantile Regina Margherita. Dal febbraio 2009 a oggi il Centro di audiologia infantile interaziendale ha effettuato: 1436 prestazioni audiologiche (da neonati di 20 giorni fino a ragazzi di 17 anni); 74 diagnosi di sordità media trattata con protesi acustica convenzionale; 37 diagnosi di sordità profonda trattata con impianto cocleare (su un totale di 107 realizzati negli ultimi sei anni). A oggi sono dieci i bambini (di età compresa tra i 10 mesi e i 12 anni) in attesa di intervento di impianto cocleare. Numeri importanti che hanno peraltro consentito di ridurre in maniera sensibile la mobilità passiva che fino a pochi anni vedeva molti bambini del Piemonte spostarsi in altre regioni italiane per ricevere le cure necessarie.