Un ennesimo tentativo di suicidio – questa volta da parte di un detenuto kosovaro – al carcere Lorusso Cutugno di Torino è stato impedito, questa mattina, grazie all’intervento della polizia penitenziaria. “Esprimo il sincero e convinto apprezzamento del primo Sindacato della polizia penitenziaria, il Sappe, ai colleghi del reparto di polizia penitenziaria della casa circondariale di Torino ‘Lorusso Cutugno’ del padiglione detentivo B per il loro tempestivo intervento”. Lo sottolinea Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria. I nostri agenti, a Torino – aggiunge Capece – pagano ancora una volta in prima persona le tensioni che si registrano nelle carceri. Parliamo di una realtà caratterizzata da un pesante sovraffollamento. A fronte di 1.092 posti regolamentari – rileva – sono infatti presenti oltre 1.550 detenuti (per più del 50% stranieri) mentre oltre 300 sono gli agenti di polizia penitenziaria che mancano dagli organici del reparto. Nel solo 2010 nel carcere di Torino si sono verificati 119 episodi di autolesionismo, 4 decessi per cause naturali, 25 tentati suicidi, 30 episodi di ferimenti, 131 scioperi della fame, 164 proteste violente con danneggiamenti di beni dell’Amministrazione penitenziaria, 184 rifiuti di vitto e terapie sanitarie”.