E-Mentor: tecnologia per l’apprendimento [Video intervista]

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e-learning E-Mentor: tecnologia per l'apprendimento [Video intervista]E-learning e edutainment sono settori tutti da scoprire: lo dimostrano i prodotti di “e-Mentor”, azienda torinese nata nel 2004 nell’ambito dell’Incubatore delle imprese innovative del Politecnico. L’impresa ha l’obiettivo di trasformare le potenzialità dei nuovi media in opportunità per l’apprendimento e la comunicazione. “E-mentor è nata con il concorso Galileo Ferraris – spiega Manuela Martini, socio fondatore e amministratore dell’azienda – ed è stata selezionata tra circa centosessanta aziende innovative sul territorio piemontese”. È ancora la dottoressa Martini ad illustrare in che modo l’innovazione intervenga nei settori tipici di e-Mentor: “La tecnologia in questo caso interviene come uno strumento che media le interazioni e in qualche modo amplia la gamma di risorse che si hanno a disposizione per la formazione e quindi per trasferire dei contenuti, e agisce anche come leva motivazionale. Soprattutto la multimedialità contribuisce a questi aspetti”. Innovare non vuole dire, però, dimenticare la tradizione: “Innovazione significa potenziare i processi tradizionali e pensare degli usi nuovi di cose che si sono sempre fatte”. E-Mentor – nata in stretta connessione con la città di Torino, dove ha tuttora la sede – continua a dialogare con il territorio piemontese: “Siamo coinvolti su tutte le iniziative del territorio che hanno a che vedere con l’innovazione tecnologica – spiega ancora Manuela Martini – Esistono un sacco di iniziative in questa città che portano le giovani aziende e le micro imprese a comunicare e a fare rete tra loro. È una sorta di piccola Silicon Valley dove le micro imprese fanno ricerca, la fanno con piccoli budget, in tempi rapidi e per realizzare questo devono collaborare tra loro”. “Nel prossimo futuro di e-Mentor – conclude l’amministratrice dell’azienda – ci sono dei prodotti innovativi per le disabilità, per il settore del social care. Stiamo inoltre valutando la brevettabilità di un prodotto per la comunicazione vulnerabile medico-paziente all’interno degli ospedali”. Servizio e video a cura di Tullia Chionetti