Codacons: caraffe filtranti, come farsi risarcire per l’acquisto

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caraffa-filtrante-istruzioni-ingannevoli-300x128 Codacons: caraffe filtranti, come farsi risarcire per l'acquistoIn seguito alla comunicazione del ministero della Salute sulle caraffe filtranti “inadeguate per la salvaguardia della salute”, come devono comportarsi i consumatori che hanno acquistato e utilizzato questi prodotti, pensando di compiere un’azione ecosostenibile e, soprattutto, di aver bevuto un’acqua del rubinetto migliore perché “depurata”?

Risponde l’avvocato Tiziana Sorriento, presidente del Codacons Piemonte: “A prescindere dalla pericolosità e dal rischio per la salute, il consumatore ha diritto ad essere risarcito per aver acquistato un prodotto con caratteristiche diverse da quelle pubblicizzate nel caso in cui il messaggio promozionale ha davvero orientato la sua scelta di acquisto facendo credere, ad esempio, che la caraffa aveva qualità depurative dell’acqua del rubinetto. Le erronee e/o addirittura false informazioni sulla confezione del prodotto saranno valutate dalla procura per accertare eventuali responsabilità penali. In questo caso i consumatori potranno costituirsi parte civile e chiedere un risarcimento.

In caso di assenza di rinvio a giudizio, l’acquirente può comunque chiedere il rimborso della somma pagata o la sostituzione del prodotto, inviando direttamente all’azienda produttrice una raccomanda con ricevuta di ritorno”.

Il presidente del Codacons invita, inoltre, i consumatori ad inviare all’associazione una copia della raccomandata per posta – Codacons Piemonte, corso Matteotti 57, Torino – o via e-mail, codaconsto@infinito.it.