Dopo 19 anni in bianconero, Del Piero, numero 10 e ‘capitano per sempre’ degli juventini, lascia Torino per Sydney. Contratto biennale da 1 milione 600 mila euro a stagione con l’impegno a dare un simbolo nuovo al calcio australiano. “E’ finito il ‘gioco delle città’ che è anche stato divertente. Alla fine ho scelto il Sydney Football Club perché avevo bisogno di qualcosa di diverso” spiega Del Piero, non senza prima ringraziare tutto e tutti, dalla sua famiglia al preparatore, alle altre squadre che si sono proposte e alla Juventus per quello che è successo fino ad oggi. “Ho fatto qui tutto quello che potevo fare – aggiunge. Tre mesi fa pensavo di scegliere prima ma oggi, anche per come si è evoluta la situazione, so che questo è il momento giusto. La mia è stata una decisione lucida e, per come sono io, presa nel tempo giusto”.
Alla domanda su quanto sia contato il suo passato nella scelta, l’attaccante risponde: “Ho un’idea di coerenza. Se ho scelto di non giocare in Italia e con altre squadre fuori non è perché le vedo come nemiche ma perché è bello provare qualcosa di unico e di diverso”.
Eppure milioni di tifosi nel mondo salutano la loro bandiera con rammarico e si augurano che il campione possa ritornare alla Juventus in futuro. Su questo il giocatore è netto: “Ora non voglio dedicarmi ad altri discorsi. Sono e sarò sempre un tifoso della Juventus” ha ripetuto più volte.
Per la sua ex squadra solo parole di ‘pace’, anche adesso nessun accenno al suo rapporto con Agnelli, nonostante le domande dei cronisti, sollecitati anche dalla location scelta per l’annuncio, la ‘bolla’ del Lingotto, luogo molto caro all’Avvocato e alla famiglia Agnelli. “La scelta di questa location è stata casuale ed è bello anche per questo” ha commentato.
La molla in più deve essere scattata anche perché “questo progetto non riguarda solo una città e una squadra ma anche una nazione”. Diventare testimonial di una disciplina in un Paese come l’Australia è stata la carta vincente. Il calcio da quelle parti, però, soprattutto a certi livelli, è espressione recente ed ha bisogno di stimoli. Potrà fare la spesa inosservato? “Non credo” risponde il calciatore. “In Australia vivono un milione di italoaustraliani e , si sa, l’italiano che vive all’estero ha tanta voglia d’Italia. E poi sono molto grandi anche le comunità inglese e greca che amano come noi il calcio. Si tratta solo di trovare qualcosa per accendere la fiamma”. Il Del Piero testimonial sembra essersi già calato nella parte. Del resto non è un caso se il sondaggio di Sport+Markt lo ha decretato lo sportivo più amato d’Italia.
La sua maglia con il numero 10 è ancora oggi la più venduta: “Certo quanto sento queste cose un sorriso mi scappa”. Da domani vestirà un’altra divisa con altri colori e tra un mese inizierà un altro campionato. Alex si sente pronto: “Ho passato un mese e mezzo ad allenarmi e sarò a disposizione del mister. Vado in Australia non per una lunga vacanza ma per dedicarmi a pieno a questa nuova avventura ed è per questo che la mia famiglia viene con me”. Certo resta a Torino tutto quello che ha: la casa, l’ufficio e le altre attività imprenditoriali. “Torneremo a Natale” confessa la moglie Sonia, presente con il piccolo Tobias. Arrivederci campione.
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Ascolta l’intervista a Sonia Del Piero