Extravergine: tracciabilità in etichetta

Home Food Extravergine: tracciabilità in etichetta

olio1-150x150 <strong>Extravergine</strong>: tracciabilità in etichetta

A Barbaresco e a Treiso c’è “Olio delle mie brame”. Recentemente il Commissario all’Agricoltura del Parlamento Europeo, Mariann Fischer Boel, ha annunciato che l’origine delle olive verrà indicata nell’etichetta dell’olio anche negli altri Paesi Europei, estendendo un provvedimento che in Italia  è già attivo da gennaio. Dallo scorso 31 maggio tutte le aziende che confezionano olio vergine o extravergine di oliva devono indicare in etichetta lo Stato Membro o il Paese Terzo corrispondente alla zona geografica nella quale sono state raccolte le olive e dove è situato il frantoio in cui è stato estratto l’olio. Attenzione, dunque, perché solo nel caso in cui leggiate “Olio estratto in Italia da olive coltivate in Italia” potrete avere la certezza che quel prodotto sia interamente italiano. Invece, nel caso di olio proveniente da olive coltivate in diversi Stati (per esempio in Spagna, Italia, Grecia) ed estratto in un unico Stato (Italia) in etichetta dovrà essere riportato “Olio estratto in Italia da olive coltivate in Spagna, Italia, Grecia ” in ordine decrescente di quantità. L’obbligatorietà di questa informazione è stata subito contestata da parte dalla Commissione Ue, quindi potranno esserci ulteriori sviluppi. Ma accogliamo la notizia con piacere, perché troppe volte attorno all’olio, ancor più che attorno al vino, la lettura dell’etichetta poteva ingannare il consumatore finale. Questa norma contribuisce a fare chiarezza, anche se non è valida per tutti i prodotti che sono già stati etichettati prima del 16 gennaio, data dell’entrata in vigore del Decreto 10/10/2007. Questi oli potranno essere commercializzati fino al 16 luglio 2009.

L’impressione è che, comunque sia, l’olio extravergine italiano goda di un momento di buona salute generale. La recente uscita della Guida agli Extravergini 2008 edita da Slow Food testimonia una impennata qualitativa a livello nazionale, con una eccellenza diffusa in tutte le regioni. Tra questi ci piace segnalare anche un prodotto del Piemonte, l’Extravergine Origini di Piero Veglio di Moncalvo (At). La Guida sarà presentata al pubblico venerdì 13 giugno, nell’ambito della rassegna “Olio delle mie brame”, nel Salone del Municipio di Barbaresco. Il programma prevede un incontro con alcune delle migliori aziende recensite, a partire dalle ore 17. Dalle 19, presso l’Enoteca Regionale del Barbaresco, apertura del Banco di Assaggio, che resterà aperto fino a domenica, con possibilità di acquisto. E’ previsto anche uno spazio di presentazione per il Barbaresco 2005.  Nella serata di sabato a Treiso verrà organizzato un grande “Pinzimonio” in piazza Baracco, con le verdure degli ortolani di Langa e Roero, gli extravergine di varie regioni e i vini delle colline di Treiso.