Nuova Porta Susa “metafora del Paese” per Monti, costata 79 milioni [video]

Home Cronaca Altre Province Nuova Porta Susa “metafora del Paese” per Monti, costata 79 milioni [video]

monti-porta-susa Nuova Porta Susa "metafora del Paese" per Monti, costata 79 milioni [video]Ad inaugurare la nuova stazione dell’alta velocità di Torino Porta Susa, il premier Monti è arrivato con un Frecciarossa. Ad attenderlo i vertici di Fs e Rfi, i ministri Profumo, Balduzzi e Fornero e tutte le autorità locali. Fuori la protesta di Lega Nord, Fratelli d’Italia, notav, sindacati, tassisti e disoccupati. Il presidente del Consiglio ha prima elogiato la nuova infrastruttura: “”Quest’opera è l’immagine concreta di un Paese che avanza, che è aperto, dinamico e coraggioso. E’ la metafora di un Paese – ha detto ancora -che sa rinnovarsi e non ha paura del nuovo”.

Successivamente Monti ha risposto al governatore Cota che lo invitava ad incrementare il sistema produttivo: per garantire lo sviluppo – ha detto il premier – “è necessario evitare di adottare politiche economiche che poi hanno reso necessario il ricorso a una tassazione eccessiva”.

E il premier ha aggiunto che occorre evitare “politiche e pulsioni che possono bloccare la realizzazione delle grandi infrastrutture”. Riferendosi, indirettamente, alla Tav Torino Lione. Tutto questo mentre fuori i notav tentavano di forzare il blocco della polizia. Bilancio: due feriti, un manifestante e un agente.

Contestati al loro arrivo anche i ministri Fornero e Profumo. Cori come ‘vai a lavorare’ da parte di un gruppo di manifestanti sono stati indirizzati al ministro del Lavoro, la quale ha dichiarato ai cronisti: “Adesso che esco dal governo credo di poter dire che ho lavorato con senso civico e spirito di servizio. Gli ammortizzatori sono una cosa molto importante. Ho lavorato un anno con grande serietà perché il mercato del lavoro si possa riprendere”.  [Guarda il video]


Infine, il presidente del Consiglio ha svelato nella Galleria Centrale una stele con inciso il Decreto dell’8 febbraio 1848 alla base dello Statuto Albertino, promulgato da Carlo Alberto di Savoia. Al monarca è dedicato il nuovo hub piemontese per sottolineare il valore simbolico e il ruolo che la città di Torino ha avuto nell’Unità d’Italia.

L’opera, presa a modello come spinta dell’Italia dal suo nascere come nazione unita al suo futuro, è costata 79 milioni di euro. Indubbio il suo avveniristico impianto, fondato anche su tecnologie a basso impatto ambientale e di forte risparmio energetico, a partire dalla copertura costituita da ‘finestre di luce’ fotovoltaiche. Alcune sezioni della stazione restano da completare e sui costi di manutenzione è difficile o forse prematuro fare previsioni. Ma è anche questo aspetto tipico del Bel Paese.

Foto di Fabio Artesi