Pastai da Eataly per dire basta a scandali

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pasta-ripiena Pastai da Eataly per dire basta a scandaliUna serata speciale insieme agli artigiani di Torino appartenenti ai Maestri del Gusto per dire basta agli scandali alimentari e riaffermare la vera cucina italiana.
È l’iniziativa organizzata da Slow Food Torino mercoledì 27 marzo alle 20,30 a Eataly, presso la Sala dei Duecento, nell’ambito della campagna nazionale Ne abbiamo le tasche Ripiene! che nelle scorse settimane ha coinvolto 150 osterie e ristoranti in tutta la penisola.

Cinque pastai che rappresentano l’autentica, onesta e sincera cucina di territorio, offriranno ai partecipanti uno o due assaggi, invitandoli a tornare all’origine delle proprie tradizioni gastronomiche per riprendersi il piacere di osservare mani esperte all’opera con le paste fresche e ripiene.

La gastronomia Ferri proporrà la classica lasagna mentre il “manifesto” di Roby & Roby saranno gli agnolotti alla piemontese con sugo d’arrosto antica maniera. Tre maestri intratterranno il pubblico con una breve dimostrazione dei piatti proposti: Sapori di Tassinari & C si cimenterà con gli agnolotti alla Cavour e i tortellini in brodo, il Pastificio Bolognese ha deciso di dedicarsi ai malfatti alla salsiccia di Bra e tajarin al ragù d’Agnello, mentre Renato punterà sugli agnolotti ripieni di stufato al burro e salvia.

I pastai intratterranno i propri commensali raccontando gli ingredienti scelti, la loro origine e il nome dei fornitori; sveleranno i segreti della ricetta e mostreranno i gesti che rendono possibili queste preparazioni. Altro che la triste immagine dei preparati industriali finiti nell’occhio del ciclone. Il vero brand della gastronomia italiana sono le facce e le mani degli artigiani del gusto!

«La vicenda della pasta ripiena contenente carne di cavallo non dichiarata in etichetta rappresenta l’ennesimo grave scandalo prodotto dal sistema iper industrializzato di produzione del cibo», denuncia Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia che interverrà alla serata. «Sui media di tutta Europa sta passando l’immagine di piatti che sono patrimonio delle multinazionali, piatti che è meglio evitare perché di dubbia composizione e qualità. Invece stiamo parlando di alcuni capisaldi della cucina regionale italiana, pezzi della nostra identità e della cultura materiale del nostro Paese! Dobbiamo ritornare ai fondamentali: dire cosa è un vero tortellino, raccontare come si fa, con le mani e la passione, descriverne gli ingredienti».

Ingresso e degustazione: 10 €
Per informazioni e prenotazioni: prenotazioni@slowfoodtorino.com 335/6365593