Stretta contro i parcheggiatori abusivi (video)

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furto-portafoglio-da-auto-1-268x300 Stretta contro i parcheggiatori abusivi (video)Continua l’attività di contrasto nei confronti dei parcheggiatori abusivi da parte dei carabinieri di Torino. I controlli sono concentrati nella zona degli ospedali, davanti al Sant’Anna, al Regina Margherita, al Cto e alla clinica Koelliker.

 

 

Nelle ultime ore, davanti al Koelliker, i militari hanno multato e allontanato 6 parcheggiatori abusivi romeni, tutti imparentati tra di loro, e uno di loro è stato arrestato per un provvedimento di cattura. Nei loro confronti è stato applicato il sequestro, in via amministrativa, del denaro detenuto, frutto dell’attività illecita.

Negli ultimi due anni, i carabinieri hanno arrestato più di trenta parcheggiatori. Alcuni mesi fa, vicino all’ospedale San Giovanni Bosco, i carabinieri arrestarono sei cittadini rom, accusati di estorsione ambientale, per le velate allusioni a possibili problemi alle auto, fatte per ottenere soldi da chi parcheggiava.

L’attività preventiva e repressiva messa in campo negli ultimi mesi nei confronti del fenomeno dei parcheggiatori abusivi, ha permesso ai carabinieri di identificare 129 parcheggiatori abusivi in tutta la città. Dopo una lunga serie di arresti e operazioni, i militari hanno disegnato una grande mappa delle aree dei parcheggiatori in tutta la città e nel solo mese di marzo, i militari in un’azione coordinata dal Comando Provinciale, hanno eseguito 27 interventi, in divisa e in borghese: dall’area dell’ospedale Molinette, passando per le piazze auliche del centro, la stazione di Porta Nuova, il quartiere di San Salvario. Una quindicina le zone interessate che si dividono secondo tre tipologie diverse: quella della movida, della salute e della fede.

Nel quartiere San Salvario i parcheggiatori della movida sono in maggioranza extracomunitari.

La zona più critica della città, perché particolarmente redditizia, è quella vicino alle cliniche e agli ospedali dove tendenzialmente operano membri della stessa famiglia.

Non si salvano dai parcheggiatori neanche le strade intorno alla Basilica Maria Ausiliatrice, dove il racket della sosta dei fedeli è gestito da alcuni immigrati marocchini.