
Con la presentazione ieri del calendario di serie A 2013-2014 siamo sempre più vicini all’inizio della nuova stagione. Come sempre è interessante analizzare la situazione della rosa granata e la percentuale di completamento. Il Toro che affronterà il Sassuolo nella giornata di esordio in casa il 5 agosto avrà un modulo diverso rispetto allo scorso anno. Questa è una delle poche certezze. Ventura riproporrà il modulo con il quale aveva giocato le ultime partite della stagione 2012-2013. Si passerà dall’offensivo 4-2-4 (o 4-4-2) al 3-5-2.
E’ necessario decidere al più presto chi sarà il nuovo numero 1. Gillet, a meno di sconti eclatanti, ha finito la sua avventura con il calcio, dopo la squalifica di 3 anni e 7 mesi nell’ambito dell’inchiesta Bari bis. Ventura non vuole rischiare facendo giocare Padelli e vorrebbe un giocatore più esperto e affidabile. Gli uomini giusti potrebbero essere Pegolo e Viviano.
La difesa è il reparto ormai quasi completo, così come il centrocampo. Dietro manca soltanto un terzino sinistro. Il posto, per il quale ora c’è solo il nuovo acquisto Moretti, potrebbe essere occupato da Ghoulam del Saint-Etienne, che sembra destinato a vestire la maglia granata. Di terzini destri invece Ventura ne ha due: Darmian e D’Ambrosio. Il primo acquistato interamente dal Palermo; il secondo resterà probabilmente al Toro nonostante sembrasse sicura la sua partenza. Per il centro della difesa si riparte dal solido Glik, che insieme a Bovo, Rodriguez e il giovane Maksimovic non dovrà far sentire la mancanza di Ogbonna. Il reparto arretrato era stato il punto di forza dei granata in serie B, campionato nel quale la squadra di Ventura aveva subito soltanto 28 goal. L’anno scorso era praticamente stata confermata la difesa della promozione, e, dopo un buon inizio, sono cominciati ad arrivare troppi goal: qualcosa non andava più. Quest’anno però la difesa sembra davvero il punto di forza del Toro, e a meno di prestazioni inattese, risulterà molto solida, grazie al giusto mix di giovani e “vecchi” d’esperienza.
In mezzo al campo si è posto rimedio alle difficoltà della scorsa stagione. Il centrocampo era il reparto, insieme all’attacco, più carente. L’unica certezza era Gazzi, che però mancherà per i primi 3 mesi. Ora c’è grande abbondanza. A riempire il buco lasciato da Gazzi ci penserà l’ex Young Boys Farnerud. Con lui ci sono Brighi, preso dalla Roma, Bellomo (ex Bari), Basha, Vives (se non partirà) e El Kaddouri.
Il prossimo anno però qualcuno dovrà anche segnare, e finora il reparto offensivo non è dei migliori. Bianchi ha lasciato una voragine. A colmarla ci sarà il giovane Immobile. Il talento che al Pescara in B ha segnato tanto, l’anno scorso ha messo in rete soltanto 5 palloni. Dovrà quindi dimostrare finalmente il suo valore, consacrandosi ad alti livelli. Per il resto c’è Cerci, uno dei più grandi colpi di Cairo, che è riuscito a tenerlo in granata, nonostante le numerose richieste. Mancano almeno ancora due rinforzi. Uno sarà forse Larrondo, in arrivo dal Siena. Per quanto riguarda l’altro è ancora tutto da vedere. C’è poi la situazione di Barreto, squalificato 3 mesi come Gazzi. Insomma sono pochi i giocatori che servono a Ventura. Ma dovranno essere scelti con accuratezza, soprattutto quelli che occuperanno un ruolo offensivo. Il Toro dello scorso anno segnava poco. Dunque sarà necessario avere a disposizione uomini dai goal sicuri.
Di Edoardo Paradisi