Furchì: “Posso guardare tutti negli occhi”

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Musy Furchì: "Posso guardare tutti negli occhi"

“Io in quest’aula posso guardare tutti negli occhi, perché non sono un killer. Certi gesti non sono nella mia natura”. Queste e molte altre le parole di Francesco Furchì, che oggi in aula ha finalmente preso la parola segnando, tra l’altro, la fine de lungo dibattimento. Un Furchì che ha pianto mentre ricordava che la sua camminata è diversa da quella del killer, e ha raccontato che era impossibile litigare con Musy. Dichiarazioni sentite e toccante, che però molti in aula hanno giudicato poco fattuale: andatura a parte, nessun riferimento a vicende e circostanze di quel 21 marzo 2012. Prima di Furchì aveva parlato la moglie di Felice Filippi, riferendo sulla conversazione in auto con marito intercettata dalla polizia giudiziaria. “Non mi ricordo che cosa ho detto”, ha affermato più volte la donna in una deposizione quasi surreale, che ha finito per colorarsi di tragicommedia. Tra una settimana esatta, via alla requisitoria finale del PM.