
Un’altra sessione di mercato deludente. Il Torino aveva bisogno di due centrocampisti e due attaccanti e, alla fine, Cairo e Petrachi non sono stati in grado di regalare i colpi che Ventura chiedeva a gran voce. Fatta eccezione per Maxi Lopez, autentica nota lieta fra gli innesti regalati al tecnico, la sessione invernale non può far sorridere i tifosi: il “tata” Gonzalez, arrivato dalla Lazio, è considerato un buon mediano di rottura, ma troppo spesso è stato vittima di infortuni lunghi che hanno minato il suo percorso in biancoceleste. L’obiettivo Ilicic è sfumato, perchè la volontà di concludere la trattativa con la Fiorentina sulla base di un prestito con diritto di riscatto non ha soddisfatto i viola, Acquah è volato verso Genova sponda Samp, mentre i nomi di Pazzini, Cassano, Osvaldo e Okaka hanno fatto illudere una piazza che cerca ancora risposte concrete da una dirigenza che, di fatto, ha concluso l’ennesima campagna acquisti all’insegna del risparmio. Le partenze di Larrondo, Nocerino, Ruben Perez e Gillet (chiuso da Padelli e riscattato dalla giovane promessa Ichazo) possono essere derubricate alla voce “cessioni indolori”, mentre l’unica nota lieta riguarda la conferma di Darmian, inseguito da Fiorentina e Napoli. Continueranno invece a vestire la maglia granata Sanchez Mino, che potrà essere rivalutato da Ventura in modo tale da giustificare la costosa operazione fatta in estate, e Barreto, che però è sempre più ai margini del progetto tecnico. A questo Toro continuano a mancare un centrocampista di qualità e una quinta punta, che sarebbe tornata utile anche in chiave Europa League: il guizzo dell’ultimo giorno di mercato è mancato.
