Torino: gatta contesa tra due famiglie, la lite arriva in Procura

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Sembra difficile pensare di non riuscire a riconoscere il proprio animale domestico, ma questo è quello che è successo a due famiglie nel torinese. Quello che fa sorridere ancora di più è che ora la lite per determinare l’identità del gatto in questione si è trasformata in un esposto alla Procura di Torino. Una delle due famiglie contesta infatti ai vicini la proprietà dell’animale.

Ma andiamo con ordine. Verso fine luglio due gatte nere molto simili tra loro appartenenti a due differenti famiglie sarebbero scomparse durante un temporale che le avrebbe spaventate. Dopo qualche settimana solo una delle due è tornata a casa ed è stata accolta come la “propria” da una delle due signore. Ma i bambini dell’altra famiglia, nel vedere il micio, hanno subito avuto la certezza che si trattasse della loro Milù. E’ così partita la querelle che ha riguardato i carabinieri della stazione di Chieri e un veterinario della città. Il problema sull’identità dell’animale non deriva soltanto dalla elevata somiglianza ma anche dall’assenza del chip (non obbligatorio per i gatti). L’unico modo per stabilire a chi appartenesse la gatta era determinare la presenza o assenza delle ovaie, dato che una delle due è ancora fertile, quella della signora che l’ha ritrovata, mentre l’altra è stata sterilizzata. Non è però stato sufficiente il lavoro di ben due specialisti per arrivare ad una conclusione: il primo non è riuscito a scorgere cicatrici, mentre il secondo, nemmeno tramite una ecografia, è riuscito a dare la certezza dell’assenza di ovaie. L’unico modo rimasto per risolvere la situazione era un intervento chirurgico per il quale era stato ipotizzato un sequestro conservativo ma le due famiglie si sarebbero opposte.

Di questo caso si stanno ora occupando il pm Guariniello e i carabinieri. La soluzione auspicata da tutti per porre fine alla contesa è sicuramente che torni il secondo animale.