Addio a Vera Schiavazzi

Home Top news Addio a Vera Schiavazzi

vera-schiavazzi Addio a Vera Schiavazzi

Lo stile nell’azione. Così forse sarà ricordata Vera Schiavazzi, la collega di Repubblica che a soli 55 anni ci ha lasciati stroncata da un infarto nel suo giorno di riposo. Nata giornalisticamente negli ultimi anni della Gazzetta del Popolo, passata poi alla sede torinese dell’AGI, Vera fu tra gli elementi fondanti dell’edizione torinese di Repubblica, prima di passare al Corriere della Sera e ritornare, fino a ieri, proprio a Repubblica.

In tutte le testate nelle quali ha prestato la propria opera Vera ha saputo offrire la propria impronta garbata ma positivamente ostinata, risoluta ad andare a fondo dei fatti di cui si occupava offrendone poi sintesi agili e comprensibili. Un modo di operare e un carattere che la portavano a interagire in maniera forte e franca con le fonti e con i colleghi.

Dopo aver diretto il Master di Giornalismo di Torino per undici anni, dalla sua nascita, da alcuni mesi era tornata a scrivere per Repubblica, quotidiano per cui aveva già lavorato dal 1989 al 2000. Da sempre attenta ai problemi della professione, aveva ricoperto numerosi incarichi nell’Ordine e nel sindacato dei giornalisti.

Vera amava condividere la sua passione per il nostro mestiere. Avevamo condiviso la formazione dei giovani futuri colleghi del Master che hanno partecipato alla nascita della web radio dell’Università di Torino. Con riunioni sui contenuti ma anche con un piccolo tour nelle facoltà per presentare l’iniziativa e far provare l’emozione delle prime interviste live agli studenti.

Vera lascia il marito e due figli, di diciotto e ventun anni. A loro il nostro sentito cordoglio.

Orlando Ferraris