
“L’amatriciana per una scossa alla vita!”. Con questo motto la Protezione civile ha messo a disposizione in piazza San Carlo la tensostruttura, utilizzata da refettorio e la cucina da campo, impiegata nel 2009 nella tendopoli di San Giacomo (L’Aquila), cucinando la spaghettata di solidarietà a favore dei terremotati. Migliaia i torinesi, in coda per partecipare alla grande «amatriciana solidale» promossa dalla Città di Torino e dalla Protezione civile per aiutare, con il ricavato, le popolazioni dell’Italia centrale colpite dal sisma. “Circa 8 mila i piatti serviti- afferma il coordinatore della Protezione civile Marco Varvelli – terminando di largo anticipo la spaghettata” era prevista fino alle 21, ma alle 19 si erano già consumati 780 kg di pasta, 80 kg di guanciale e 80 kg di cipolla. Nonostante gli spaghetti, cucinati secondo la tradizionale ricetta originaria del paese di Amatrice, uno dei Comuni più colpiti dal sisma, fosse terminata, la grande solidarietà dei torinesi non si è fermata continuando a donare e ringraziare gli ottanta volontari operativi che hanno lavorato alacremente per tutto il giorno. “Una risposta veramente bella-ha commentato con soddisfazione la sindaca, Chiara Appendino- del resto credo che la solidarietà faccia parte della storia della nostra città. Ma devo dire che in tutto il Paese c’è quasi una gara, lodevole, a chi fa di più. E questo fa onore a tutti”. Successo anche per l’iniziativa messa in campo da Regione Piemonte e Comune di Torino , dove i due assessori Antonella Parigi e Francesca Leon avevano rivolto ai cittadini l’invito a compiere un gesto di solidarietà. Dalla Reggia di Venaria gli ingressi sono stati oltre 5.000 per un incasso che supera i 20.000 euro e sarà devoluto interamente per le popolazioni colpite dal sisma. (Servizio Fabio Artesi)



