A Castellamonte è aperta al pubblico la 60° edizione della mostra della ceramica, fino al 12 settembre


La Mostra della Ceramica di Castellamonte giunge alla sessantesima edizione e ha il suo cuore nel “Ritorno alla Rotonda Antonelliana”.

Il grande piazzale circondato dalle imponenti mura della chiesa incompiuta di Alessandro Antonelli, sede storica della Mostra, vede dopo molti anni un’esposizione con grandi opere in ceramica realizzate principalmente da artisti di Castellamonte e del Canavese, per sostenere e diffondere i loro pregevoli lavori e farli conoscere ad un pubblico sempre più vasto, premiandoli anche per il loro costante legame con la città e il territorio.

Nel cortile dell’Ex centro anziani, adiacente alla Rotonda Antonelliana, sono ospitate le opere realizzate dall’Associazione artisti della ceramica in Castellamonte, esposizione a tema libero che racchiude diverse competenze e sensibilità.

Di fronte alla Rotonda Antonelliana, sotto i portici di Palazzo Antonelli, sede del Comune la cui facciata è stata recentemente restaurata, si possono ammirare una selezione delle Stufe di Castellamonte, il prodotto che più di ogni altro caratterizza la produzione ceramica castellamontese, e che ne rappresenta l’eccellenza.

Torna anche il concorso internazionale «Ceramics in love-three», per il quale sono state selezionate pregevoli opere provenienti dall’Italia e da tutte le parti del mondo, 120 artisti provenienti dall’Italia e 25 diverse nazioni, che possono essere ammirate al piano terra e in parte anche al piano nobile di Palazzo Botton.

Al piano nobile dello stesso Palazzo Botton un omaggio, a vent’anni dalla scomparsa, al grande artista scultore e ceramista castellamontese Renzo Igne.

Al secondo piano del Centro Congressi Piero Martinetti, è stata allestita la mostra permanente delle “ceramiche sonore”, ovvero la collezione dei fischietti di terracotta donati alla Città da Clizia, il grande ceramista Mario Giani. L’esposizione sarà una selezione dei circa 3000 pezzi di ceramiche sonore accuratamente catalogate provenienti da tutto il mondo.

Al primo piano del Centro Congressi un secondo omaggio, questa volta alla figura di Nicola Mileti, storico, indomito e infaticabile curatore delle Mostre della ceramica di Castellamonte dal 1981 al 2001. Grande appassionato d’arte, egli stesso artista, ceramista e grafico. Grazie al suo impegno Castellamonte ha potuto vantare la presenza di grandissimi artisti italiani ed internazionali, come Carlo Zauli, Nino Caruso e Arnaldo Pomodoro. Autore, quest’ultimo, dell’ardito ed originalissimo “Arco in Cielo”, un’opera che è ormai l’emblema della Città di Castellamonte.

Al piano terra del Centro Congressi Martinetti, un’esposizione di gioielli che valorizzano quest’uso dell’arte ceramica, le sue «Ceramiche da indossare» allestite in collaborazione con la CNA.

Durante la mostra saranno presenti tutte le realtà della produzione ceramica di Castellamonte, nota per le sue stufe, di antica tradizione ed elegante valore estetico, via via attualizzate da un moderno design di sapore contemporaneo, insieme con le numerose botteghe che portano avanti con tanta passione il fascino arcano dell’argilla.

Gli orari della mostra sono dal martedì al venerdì ore 17 -21, sabato e domenica dalle ore 10 alle 21.

L’ingresso è libero.

Rotonda Antonelliana
Palazzo Botton
Centro Congressi Piero Martinetti
Liceo Artistico 25 Aprile Faccio
Centro Ceramico Fornace Pagliero
Sant’Anna dei Boschi

www.comune.castellamonte.to.it
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