A Mondovì, all’Epifania, si svolge lo spettacolare raduno aerostatico internazionale


“Ogni anno a Mondovì l’Epifania regala la più magica delle atmosfere, con decine di mongolfiere che riempiono il cielo cittadino di colori sgargianti e forme oniriche. La città inizia l’anno diventando così una delle capitali mondiali del volo, riconoscimento che porta avanti sin dal 1979, quando qui viene immatricolata la prima mongolfiera italiana.” afferma l’ATL del Cuneese a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno.

Tutti conoscono la nascita del primo “pallone volante” da parte dei fratelli Montgolfier alla fine del XVIII secolo, ma la mongolfiera per come la conosciamo oggi non vedrà la luce fino agli anni ’50 del Novecento grazie all’americano Ed Yost. Nel Bel Paese il primo pallone aerostatico arriva alla fine degli anni ’70, grazie a Giovanni (John) Aimo e Paolo Contegiacomo, originari della città di Mondovì, ai margini meridionali del Piemonte.

La lunga storia del volo monregalese è quindi ricordata da decenni ogni anno il 6 di gennaio, quando da tutto il mondo arrivano nella cittadina cuneese, in Piemonte, equipaggi dai luoghi più disparati con palloni dalle forme incredibili: pinguini, rinoceronti, koala e anche suonatori di cornamusa!

L’edizione 2023 del Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania, in programma dal 6 all’8 gennaio, avrà come novità un cambio di “base” per i voli, ma lo spirito è quello che lo accompagna da anni tra iniziative collaterali, manifestazioni ed eventi per tutti.

“Col naso all’insù per sognare, per tornare bambini, per guardare il nostro territorio da una prospettiva altrimenti impossibile. Queste sono le mongolfiere per noi monregalesi e questo è il regalo che il nostro AeroClub fa ogni anno a chi raggiunge Mondovì o a chi, attraverso i social ed i media, sogna insieme a noi. Un appuntamento imperdibile, quindi, che si rinnova da oltre 20 anni e che rappresenta una delle principali manifestazioni di questo angolo di Provincia Granda. Senza dimenticare la cultura, la gastronomia e le bellezze cittadine. Poco lontano dai luoghi della manifestazione è infatti il cuore storico di Mondovì, che tra le sue vie accoglie angoli dallo splendore unico, oltre a rappresentare un perfetto punto di osservazione dei voli”, commenta il primo cittadino di Mondovì, Luca Robaldo.

Il belvedere cittadino è il punto d’osservazione ideale durante il raduno delle mongolfiere, con una visuale ampissima, con la catena delle Alpi che abbraccia la pianura fino alle Langhe Monregalesi, dove nascono ottimi vini piemontesi. Qui addirittura Napoleone Bonaparte scrisse una lettera “dal paese più bello del mondo”. Al centro del Parco del Tempo svetta la Torre del Belvedere, un tempo campanile della chiesa di Sant’Andrea, poi fatta abbattere proprio dal conquistatore francese.

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