Al Museo Egizio si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato

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Il Museo Egizio celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato domani con un’apertura straordinaria gratuita dalle 19.00 alla 23.30 e un ricco programma di appuntamenti che verranno ospitati lungo il percorso museale. “Io sono benvenuto” è il titolo della serata e a tutti i visitatori verrà donato un adesivo da indossare con questa frase e con l’affermazione “Different pasts, shared future”: passati differenti per un futuro condiviso è l’auspicio che il Museo Egizio condivide pienamente e che è stato promosso dalla Refugees Week, una iniziativa che dal 2012 coinvolge tutti i musei e le istituzioni culturali della Gran Bretagna. Il pubblico verrà accolto con un bicchiere di tè alla menta o al cardamomo offerto da Liberamensa. In cambio dell’ingresso gratuito, a ciascun visitatore verrà chiesto di scrivere o disegnare un messaggio di benvenuto e di applicarlo sulla Welcome Wall, una grande parete situata all’ingresso che vuol essere un simbolo di apertura e accoglienza.

Nel percorso museale il pubblico potrà scegliere di partecipare ad un programma all’insegna del confronto e del dialogo per sottolineare il ruolo che i musei devono svolgere per diventare motori di inclusione sociale. Per una sera, il Museo Egizio diventerà “un contenitore” e affiancherà alle collezioni delle performances scelte per stimolare una riflessione sul tema dei rifugiati e dei migranti. In apertura, un’opera teatrale sperimentale dal titolo “Run 4 Our Lives. Fuggire per le nostre vite” verrà ospitato nella sala conferenze.

Proseguendo nella serata, “Volti e persone”, un laboratorio di ritratti per osservare l’altro senza pregiudizi. Sono previsti 3 appuntamenti di musica: con formazioni da camera di MELOS Filarmonica, che propone un repertorio di compositori del 700 e dell’800 che hanno trovato ispirazione nell’antico Egitto; il CoroMoro, un gruppo di richiedenti asilo che con grande energia e creatività interpreta canzoni popolari in dialetto piemontese; e infine il rapper MUSO, giovane originario della Guinea Conakry che canta in nome della tolleranza e dell’integrazione. Per tutta la serata un gruppo di donne magrebine saranno guide volontarie in lingua araba o italiana per raccontare secondo la loro sensibilità alcune collezioni del Museo Egizio, in base a quanto hanno appreso nel corso di formazione organizzato da Mondi in Città in collaborazione con il Museo Egizio.

Per maggiori informazioni: www.museoegizio.it #withrefugees #iosonobenvenuto