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Alessandro Poggio presenta i prossimi Campionati Assoluti di Scherma di Torino

Posted On 06 Mag 2015

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Una tra le discipline sportive che è riuscita a dare lustro al nostro Paese: la Scherma. Gli atleti più titolati in Europa e nel mondo, costituiti in gran parte da professionisti italiani, saranno a Torino per i Campionati nazionali nell’anno di Torino Capitale Europea dello Sport, con quattro giorni di gare – dal 12 al 15 giugno prossimi – 600 atleti, tre specialità (fioretto, spada e sciabola). Agli Assoluti di Torino prenderà parte anche il Dream Team azzurro, capitanato dalla mitica Valentina Vezzali. La scherma azzurra si è sempre contraddistinta, in Italia e nel mondo, non solo per gli straordinari risultati, ma anche per la classe, l’eleganza ed un insieme di valori incentrati sul rispetto dell’avversario e delle regole. A presentare la manifestazione ci ha pensato Alessandro Poggio, presidente del Comitato Organizzatore dei Campionati Assoluti di Torino: “Il primo obiettivo da raggiungere è quello di diffondere la scherma al grande pubblico, visto e considerato che si tratta di una disciplina particolarmente attiva dal punto di vista dei risultati ottenuti dagli atleti italiani negli eventi più importanti. Il fascino della scherma è tanto e va apprezzata sia per i valori umani e sportivi trasmessi, sia per i gesti tecnici che si possono ammirare: vogliamo far sì che il pubblico si appassioni a questo meraviglioso sport”.

Inoltre, verrà disputato anche, per la prima volta, il Campionato Italiano per atleti ciechi. La Federazione Italiana è la prima ad aver accolto al suo interno l’attività paralimpica. Andrea Macrì, il ragazzo venuto dalle macerie del liceo Darwin di Rivoli, rappresenterà un movimento che è pronto a diventare un vero punto di riferimento nel panorama paralimpico italiano. Era sabato 22 novembre 2008 quando il cedimento di un soffitto soffocò la vita di Vito Scafidi, mentre Andrea finì all’ospedale CTO di Torino, dove rimase nove lunghi mesi per dare al suo corpo la possibilità di ricorrere in appello contro la sentenza di una lesione midollare bassa e incompleta. Oggi trova nella scherma la miccia da accendere per vivere una nuova esistenza da protagonista. Oggi è uno dei migliori talenti della nazionale italiana e delle Lame Rotanti di Torino, il primo club italiano per disabili nato nel dicembre 2010. Ed è stato protagonista azzurro alle Paralimpiadi di Londra 2012, con il quarto posto nella spada individuale. Gli sforzi fatti dalla scherma per allargare la propria disciplina anche agli atleti paralimpici vengono evidenziati da Poggio con grande orgoglio: “La scherma è stato uno dei primi sport a trattare questo tema con attenzione. La nostra è stata la prima federazione, a partire dal 2006, ad accogliere nella stessa edizione atleti normodotati e paralimpici. Inoltre, stiamo valutando di far gareggiare a pari livello normodotati e paralimpici attraverso la cosiddetta scherma integrata, che permettere di assottigliare il divario tecnico e fisico”.

La Federazione Italiana, da sempre attenta alle dinamiche del web, ha sviluppato negli ultimi anni una vera e propria piattaforma comunicativa ed interattiva, ed in occasione dell’evento torinese sperimenterà “All on line”, un progetto che risponde al crescente interesse web ottenuto nelle precedenti edizioni dei campionati. Ci sarà la possibilità di seguire l’intera manifestazione sul web, dal primo turno a gironi alle dirette per finire con le premiazioni. Per la prima volta le pedane saranno collegate in diretta in web streaming, il pubblico potrà seguire ogni singolo assalto dal proprio pc, tablet o smartphone. Proprio in merito a queste novità, Poggio conclude la propria disamina sul grande evento di giugno così: “Come comitato stiamo spingendo per la comunicazione via web e i nostri sforzi stanno dando grandi risultati. Verranno trasmessi gli eventi principali in web streaming, un esperimento che ha dato buoni frutti anche lo scorso anno nell’edizione di Acireale, con circa 300 mila utenti che hanno avuto la possibilità di assistere alle gare: vogliamo fare in modo che la scherma diventi una disciplina sempre più popolare”.

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