
Aria di origine polare marittima dal pomeriggio del 4 marzo sull’Europa occidentale in entrata sul Mediterraneo sta determinando in Piemonte flussi umidi meridionali che, dalla nottata e per le successive 12 ore, causeranno maltempo diffuso. Lo prevede l’Arpa Piemonte che annuncia precipitazioni localmente intense con quota delle nevicate attesa mediamente tra i 400 m ed i 700 m. A sud del Po i rovesci più intensi, intorno ai 200-300 m. Tuttavia, da sabato 5 marzo si avrà un miglioramento delle condizioni da sudovest, grazie anche all’instaurarsi di venti di foehn nelle vallate alpine occidentali.
Sul settore meridionale e sui rilievi di Alpi Pennine e Lepontine sono attesi fino a 50-70 cm di neve sulle zone montane meridionali e settentrionali, con accumuli tra i 10 cm ed i 20 cm anche a quote di pianura sul Cuneese.
Per la prima volta in questa stagione invernale anomala la neve sfiorerà anche la collina torinese. La Città sta mobilitando i servizi di sgombero, inattivi dall’anno scorso. Si raccomanda di limitare gli spostamenti e di prestare la massima prudenza nella guida di autoveicoli.
Sempre da sabato 5 marzo resta alto il pericolo valanghe in aumento con grado 4-forte sui rilievi del cuneese e sulle Alpi Lepontine e Pennine a causa degli accumuli di neve e dalle forti raffiche di vento che, in montagna, accompagneranno le precipitazioni.