Anci e Uncem, insieme per il piano banda ultra larga in Piemonte

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Anci_Uncem_piemonte-300x200 Anci e Uncem, insieme per il piano banda ultra larga in PiemonteSe da un lato il piano Open Fiber per la diffusione della banda ultra larga procede in modo efficace, dall’altro anche Anci e Uncem stanno dando il loro supporto. In Piemonte, infatti, queste due associazioni hanno scelto di promuovere un piano di formazione – e di informazione – presso tutti i comuni della regione. Si tratta di una strategia molto importante, in quanto è necessario che siano in primis i comuni a rendersi conto di tutte le potenzialità della banda ultra larga: un’occasione unica per rafforzare il legame coi cittadini, e per offrire servizi pubblici sempre più performanti e digitali. L’incontro piemontese si è tenuto il 15 dicembre 2017 presso la Sala Consiglieri di Palazzo Cisterna, a Torino: questa tappa ha raccolto circa 100 rappresentanti comunali, tutti pronti ad assorbire i potenziali vantaggi concessi dall’installazione della fibra ottica.

Internet in Piemonte: copertura e zone bianche

Nonostante gli oltre 280 milioni di euro che verranno investiti nel progetto banda ultra larga in Piemonte, al momento la situazione non è brillante: lo ha sottolineato l’Anci, secondo la quale i ritardi per l’avvio del progetto non stanno giovando alla situazione di questa regione. Qual è il futuro del piano Open Fiber? Verranno coinvolti 1.150 comuni piemontesi, con ben 4 fasi di intervento spalmate nei prossimi anni: in totale saranno oltre un milione i cittadini che potranno godere delle connessioni super veloci. Il piano prevede anche massicci interventi presso le aree bianche, ovvero quelle attualmente sprovviste di infrastrutture Internet. A tal proposito, però, va detto che tali aree scoperte possono comunque contare su contratti come quelli di Linkem, che offre Internet illimitato per la casa e garantisce una connessione veloce e stabile. L’obiettivo comune, dunque, è intervenire per ridurre il digital divide che attualmente imperversa nelle “white areas”.

Digital divide: un problema a livello nazionale

Il digital divide, comunque, non è un problema che affligge solo il Piemonte: in Italia, infatti, ogni regione ospita diverse aree attualmente non servite né dall’ADSL né dalla fibra ottica. Se nelle zone bianche il fenomeno del divario digitale è molto ampio, lo stesso discorso può essere fatto per le zone coperte: qui il problema principale è la velocità, non ancora ai livelli delle altre nazioni europee. Non potendo contare su velocità di navigazione pari a quelle degli altri paesi, cittadini e aziende tricolori al momento faticano molto a tenere il passo con gli altri. È una questione che ha un ovvio riflesso sia in termini di analfabetismo digitale, sia in termini di economia e competitività: una piaga che al momento coinvolge il 12% circa della popolazione italiana. Per risolvere il problema, sono state proposte diverse soluzioni: le tecnologie a onde radio come il WiMax e l’LTE ad esempio, ma anche gli investimenti effettuati dai grandi provider.