
Andrea Agnelli, intervenuto all’assemblea degli azionisti, fa il punto della situazione sul 2013 e la stagione in corso: “Il bilancio segna ricavi record (284 milioni di euro) e ricongiunge questa Juventus alla sua storia. Vincere è complicato, rivincere ancora di più. Vogliamo trovare nuove forze e nuove idee per offrire al calcio italiano il contributo di cui continua ad avere urgente necessità”.
Agnelli parla del bilancio (284 milioni di ricavi, 15,9 milioni di perdite) e dei risultati sportivi, esprimendosi in merito al grande obiettivo del terzo scudetto di fila: “Tutti sanno da tempo di avere un’occasione unica per entrare nei libri di storia bianconera, agguantando il terzo scudetto consecutivo, un’impresa unica e probabilmente irripetibile. Perché vincere è sempre complicato e richiede l’impegno strenuo di ogni componente. Rivincere è ancor più difficile”.
Il presidente della Juve riserva parole al veleno per la Lega di Serie A: “Deve avere il coraggio di prendere in mano i propri destini, deve trovare una nuova capacità di dialogo con le istituzioni sportive e affrontare i problemi con maggiore serenità e volontà di creare intorno a sé un consenso, senza il quale continueremo ad avere stadi decrepiti e mezzi vuoti, componenti della medesima Federazione che perseguono obiettivi particolari e non sistemici, tutele inadeguate dei nostri marchi di fronte agli abusi e alla contraffazione, leggi cervellotiche che si propongono di limitare la violenza, ma ottengono solamente di limitare l’accesso ai tifosi e agli appassionati”.
L’attacco del presidente bianconero è nei confronti di tutto il calcio italiano: “A distanza di un anno dal nostro ultimo incontro, la situazione del calcio italiano rimane immobile. La perdita di competitività di sistema è talmente palese che solamente un irresponsabile può negarla. La Juventus potrà continuare ad essere competitiva in campo internazionale ed equilibrata finanziariamente solo se sul fronte dei ricavi il sistema la metterà in grado di esprimere completamente il proprio potenziale”.
Il numero uno bianconero, nonostante le difficoltà, guarda al futuro con determinazione e fiducia: “La Juventus, tutta la Juventus, compresa la sua gente, sta costruendo il futuro, ma vive ogni giorno il profondo disagio che l’immobilismo, l’inazione e spesso la superficialità alimentano costantemente. Si tratta di un fardello che pesa sul futuro, ma che non ci bloccherà. Ripeto, le disfunzioni del sistema calcio italiano, la cui stigmatizzazione era comunque doverosa in questa sede, non possono e non dovranno essere un alibi per la Juventus, che continua a sviluppare la propria propensione alla leadership”.
