Arrestato narcotrafficante vestito da “prete”, con 6 chili di coca in valigia

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pasta-di-coca-in-fogli-300x245 Arrestato narcotrafficante vestito da "prete", con 6 chili di coca in valigiaSei chili di pasta di cocaina in borse porta computer: li ha trovati la polizia durante dei controlli antidroga nel bagagliaio di un’auto in arrivo la scorsa notte dalla Francia attraverso il tunnel del Frejus.

Gli agenti hanno arrestato Francesco Foresta, 61 anni, nato a Mesoraca, nel Crotonese. L’uomo stava viaggiando verso Torino a bordo di una Mercedes Classe A, condotta da una donna. Foresta era atterrato poche ore prima all’aeroporto di Lione e proveniva da un viaggio in Brasile.

Per evitare i controlli in aeroporto, il trafficante ha usato uno stratagemma che evidentemente funziona: indossava un abito grigio con appuntato un vistoso crocefisso e portava con sé una borsa contenente numerose immagini sacre in modo da sembrare un religioso.

Francesco Foresta, al momento del fermo, si è giustificato dichiarando di aver tentato di intraprendere l’attività di trafficante di droga, poiché in condizioni economiche estremamente precarie.

La pasta di coca, che generalmente viene fumata, a differenza della polvere che viene “sniffata”, risulta un intermedio di lavorazione e, oltre alla cocaina, contiene anche una serie di altre sostanze chimiche e residui dei solventi di lavorazione. Inoltre, viene spesso ulteriormente adulterata, prima di raggiungere il mercato. Nonostante gli effetti prodotti dall’assunzione della pasta di coca (iperstimolazione e disinibizione) siano analoghi a quelli prodotti dalla cocaina in polvere, così come analogo è il valore di mercato, gli studi hanno dimostrato che spesso i consumatori di questa forma di narcotico presentano anche marcate caratteristiche di impulsività, aggressività e comportamenti antisociali.