Arriva la folla, la principessa si nasconde

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Dopo che il successo popolare della manifestazione era stato robustamente intuito nei giorni scorsi, con l’arrivo del fine settimana il pubblico ha potuto finalmente rispondere come desiderava all’ammaliante fascino dei tuffi su scala europea. Del resto, vista l’assenza di gare serali, soltanto oggi e domani il grosso della folla poteva tentare di assistere dal vivo alle imprese di Tania Cagnotto & c.

E la folla non ha certo rinunciato a tentare la fortuna. Nonostante la pioggia giunta su Torino proprio oggi dopo una settimana autenticamente primaverile, code e pazienti attese davante alla Piscina Monumentale alla caccia dei pochi biglietti disponibili (gratuiti, tra l’altro). Alla fine, non meno di un centinaio sono rimasti fuori, mentre molti altri sono stati lasciati entrare nonostante l’esaurimento delle poltroncine, e si sono pacificamente ammassati dietro le ultime file occupate soprattutto – come già nei giorni scorsi – da atleti e membri delle delle delegazioni.

Davanti a tanta gradita partecipazione popolare, evidentemente le gambe della Principessina tremano un po’. Al primo tuffo, Tania totalizza un mediocre 63 che le fa terminare la prima tornata al quarto posto (fuori dal podio! Per lei, quasi una bestemmia…). E, siccome per sua stessa ammissione è molto esposta ai risultati del primo giro, la Cagnotto si “siede” sulle gambe (“Mi sentivo come inginocchiata”, ha poi raccontato lei stessa); si riprende un pochino col secondo tuffo, ma evidenti errori nel terzo e nel quarto portano stroncano ogni sua speranza di vittoria, dirottandola verso un – per lei – quasi ignominoso bronzo.

Siccome, però, le principesse sono sempre un po’ orgogliose, Tania non può finire la giornata senza totalizzare un jackpot con 76.50 punti nell’ultimo tuffo: doppio e mezzo rovesciato carpiato, e massima votazione di tutta la gara. Tanto per regalare a un pubblico un po’ deluso la possibilità dell’ovazione finale. Altrimenti, chissà quanti rimpianti per la lunga attesa sotto la pioggia…

Roberto Codebò