
Chi lo ha detto che un parcheggio sotterraneo debba essere solo una distesa grigia di cemento e colonne numerate? A Torino, il binomio tra mobilità e cultura fa un altro passo avanti. Prosegue infatti a pieno ritmo “Underground Signs – Painting Below the City”, il progetto di arte urbana che sta progressivamente trasformando il parcheggio sotterraneo di piazzale Valdo Fusi in un vero e proprio percorso artistico aperto alla città.
Dopo il successo della prima fase dello scorso anno, lo spazio si arricchisce di nuove installazioni che ampliano il racconto visivo sotterraneo, il tutto senza mai interrompere la normale operatività della struttura gestita da GTT.
Il tema del 2026: il viaggio tra passato, futuro e identità
Promossa dalla Città di Torino in collaborazione con GTT e con il supporto di realtà centrali del territorio come Torino Creativa, MurArte, Il Cerchio e le Gocce e Monkeys Evolution, l’iniziativa punta a valorizzare le culture giovanili e le espressioni artistiche urbane.
La progressiva metamorfosi sta arrivando a coinvolgere oltre venti spazi del parcheggio. Il filo conduttore delle nuove opere è il tema del viaggio, inteso non solo come spostamento fisico da un punto A a un punto B, ma come percorso intimo, creativo e di trasformazione urbana.
Ecco le tre nuove grandi firme che si possono ammirare da questi giorni tra una manovra e l’altra:
- Mach 505 e Betty Amicucci: interpretano il viaggio come il superamento dei propri limiti, utilizzando figure simboliche che richiamano il concetto di metamorfosi e cambiamento.
- No Reason e Nice and the Fox: scelgono di raccontare il delicato rapporto tra passato e futuro, giocando con forme e immagini che evocano la libertà e la capacità di aprirsi a nuove possibilità.
- Zeta e OnlyFranz: firmano l’opera intitolata emblematicamente “Il Viaggio”, una riflessione profonda sull’identità che si sviluppa attraverso volti, paesaggi astratti e percorsi in continua evoluzione.
A queste tre opere principali si aggiungono, inoltre, diversi altri interventi artistici di dimensioni minori che costellano i muri del parcheggio.
Le voci dei protagonisti: rigenerazione ed evoluzione urbana
“Gli interventi di Underground Signs danno prova di una più ampia visione che desidera per i cittadini e per chiunque attraversi Torino degli spazi belli, che diano valore all’arte e ai luoghi quotidiani — spiega Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili e Rigenerazione urbana della Città di Torino — Continuare la collaborazione tra Città e GTT attraverso il progetto MurArte rappresenta la volontà di portare avanti un dialogo continuo volto a valorizzare sempre di più ogni angolo della nostra città”.
“Stiamo lavorando per migliorare ogni punto di contatto con il cliente: mezzi, fermate, stazioni, parcheggi e strumenti digitali. La qualità della mobilità si costruisce attraverso servizi efficienti, attenzione alle persone e cura degli ambienti in cui il viaggio prende forma. È un percorso che richiede una visione di lungo periodo per accompagnare l’evoluzione della città”, pensiero condiviso anche dal Presidente di GTT, Antonio Fenoglio.
Road to 2027: cosa succederà nei prossimi mesi
Il viaggio di Underground Signs non finisce qui. Il progetto proseguirà per tutti i prossimi mesi con ulteriori interventi artistici sulle pareti rimaste libere e con momenti di approfondimento dedicati alla scoperta delle opere e dei creativi coinvolti.
Il traguardo finale è fissato per il 2027, quando la fine del cantiere artistico sotterraneo sarà celebrata ufficialmente attraverso una mostra collettiva e una pubblicazione dedicata che racconterà l’intera metamorfosi del Valdo Fusi.