Asti, padre tabaccaia uccisa: “Aiuteremo famiglia di Folletto”

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“Aiuteremo la famiglia dell’uomo che ha ucciso nostra figlia”. Queste le parole di Piero Fassi, padre della tabaccaia Maria Luisa, uccisa ad Asti nel suo negozio da Pasqualino Folletto, 46 anni, che ha confessato tutto agli inquirenti. Parole che colpiscono, dopo un delitto tanto atroce. Niente vendetta, ma carità per un uomo che ha perso la testa e che avrebbe agito per disperazione. “Ho saputo che quest’uomo ha una figlia molto malata, faremo il possibile per rendere meno dolorosa la sua sofferenza”. Folletto infatti è padre di 3 figli, di cui la maggiore affetta da una malattia degenerativa. Secondo gli investigatori, Folletto avrebbe accumulato 11 mila euro dagli assegni di accompagnamento per la figlia, in seguito però dilapidati ai videopoker. “Quel folle gesto ha ucciso anche la sua famiglia, che non ha colpe” ha continuato Piero Fassi. La famiglia Fassi, proprietaria di un ristorante di Asti, è conosciuta nella città piemontese per aver fatto molte opere di beneficenza. Il padre di Maria Luisa ora chiede silenzio e che i rapporti tra le due famiglie restino una questione privata.