Potrebbero essere annullate le multe rilevate con l’autovelox di corso Moncalieri a Torino. 20 mila i verbali in bilico. L’irregolarità sarebbe emersa in seguito a una sentenza della Cassazione, depositata il 15 febbraio, e relativa a un’infrazione commessa a Treviso ma che porrebbe un principio generale: “Le multe fatte con autovelox automatici su strade urbane ordinarie sono annullabili dal giudice anche quando l’apparecchiatura è autorizzata dal prefetto”. Inoltre, inciderebbe anche il posizionamento su strade che dovrebbe essere solo su arterie extra urbane o a grande scorrimento. Invece, gli autovelox fissi installati su strade cittadine – come quello di corso Moncalieri – per essere in regola dovrebbero contare sulla presenza, accanto all’apparecchio, di agenti. In sostanza, sono ammessi solo i tradizionali appostamenti di pattuglie munite di rilevatori: non un tutor permanente. Il comune confidava che bastasse l’autorizzazione prefettizia a ovviare la classificazione stradale. “Una sentenza precedente – spiega l’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero – ci dava ragione. Adesso chiaramente nascono dei problemi. Non spegneremo l’autovelox, ma se il prefetto ritirerà l’autorizzazione saremo costretti a disattivarlo”. Tiziana Sorriento, presidente del Codacons Piemonte, consiglia invece in via di autotutela all’amministrazione comunale di “spegnere l’autovelox di corso Moncalieri e di cancellare le multe in corso di notifica”.