
Domenica 5 maggio riapre lo Studio Museo Felice Casorati di Pavarolo con la nuova mostra dedicata a Mabel Hardy Maugham, in arte Beldy, dal titolo “Beldy. Seta, cotone, lana, raso“.
Beldy è un’artista inglese, madre di Daphne Maugham Casorati – la moglie del maestro dell’arte del Novecento italiano, Felice Casorati – che proprio su consiglio di Felice, presso il cui studio torinese Daphne giunse nel 1925 attratta dal ritratto che il pittore fece alla sorella Cynthia (ballerina di Alexander Sakharoff e poi a Torino con Bella Hutter), cominciò ad incorniciare i suoi lavori e ad esporli in spazi pubblici e privati.
Beldy emerge da subito come un’artista straordinariamente originale, le cui opere sono realizzate utilizzando frammenti e varietà di tessuti con consistenza variabile, che spaziano dal velluto stirato ai sottili ritagli di crêpe de Chine. Le pregiate stoffe utilizzate per i patchwork venivano regalate all’artista dall’amica e stilista Elsa Schiaparelli, una delle ‘première dame’ della moda internazionale degli anni ’30, che con Coco Chanel viene considerata una delle più influenti figure della moda nel periodo fra le due guerre.
Questi materiali vengono impiegati per creare paesaggi, nature morte e scene di vita quotidiana, offrendo una nuova interpretazione del fare pittura. Le sue opere sembrano quasi acquerelli, vividi e trasparenti, grazie alla naturalezza del “tremolio di un pennello leggero”, definizione coniata da Jean Cassou nel 1936.
A Pavarolo da domenica 5 maggio sono esposte 25 opere, selezionate dall’Archivio Casorati in collaborazione con la storica e critica d’arte Ivana Mulatero, direttrice del Museo Civico Luigi Mallé di Dronero (Cn), e la storica dell’arte Rosalind McKever, curatrice dei dipinti e dei disegni del Victorian and Albert Museum di Londra, i cui testi critici sono inclusi nel catalogo della mostra, stampato dalla Prinp editore.
Oggi le opere di Beldy sono presenti in diversi musei come il Victoria and Albert Museum di Londra , al Jeu de Paume di Parigi e City Art Museum a Manchester.
La mostra è realizzata con il sostegno del Comune di Pavarolo, dell’Archivio Casorati, della Regione Piemonte e della Fondazione CRT.
Ingresso libero all’inaugurazione di domenica 5 maggio, dalle 15 alle 19,30 e apertura tutte le domeniche pomeriggio, dalle 15 alle 18,30, fino al 23 giugno.
Lo Studio Museo Felice Casorati è in via del Rubino 9, a Pavarolo (TO).
Per scuole e gruppi di minimo 12 persone, visite su appuntamento anche durante la settimana. Prenotazioni turismo@comune.pavarolo.to.it.
Info: www.comune.pavarolo.to.it e www.pavarolo.casorati.net